IL PD HA PAURA DI PERDERE E VUOLE RINVIARE LE ELEZIONI

Non c’è limite al peggio! Pur di rimanere attaccati alla poltrona il Pd propone di rinviare (ancora) le elezioni. Gli umbri non meritano di rimanere ancora ostaggio di una classe dirigente incapace e autoreferenziale che ha messo in ginocchio la nostra regione. Non lo permetteremo!

Elezioni regionali Umbria slittate al 2020? Lega minaccia ricorso al Tar

Sembra che abbiano trovato un cavillo per rinviare il voto al 2020 e che la Lega stia preparando un ricorso al Tar. E’ quanto circola in questi giorni in Umbria in merito alla data delle elezioni regionali. Non più a novembre 2019 dunque, ma si potrebbe votare a gennaio 2020.
La Nazione Umbria oggi ha ripreso l’argomento. Il motivo si trova nella sentenza del giudice civile di Perugia che tra novembre e dicembre dovrà pronunciarsi sul ricorso alla legge elettorale promosso da un Comitato e, nel frattempo, utilizzare i circa tre milioni di euro – che è all’incirca il costo della tornata elettorale umbra – per tappare il buco sui trasporti pubblici.
Ovviamente è solo un ipotesi, ma qualora fosse vero, c’è già chi si sta muovendo per fare un eventuale ricordo. La notizia è comunque arrivata direttamente dal presidente in pectore, Fabio Paparelli che l’ha “ventilata” anche alla riunione di martedì scorso con i sindaci preoccupati proprio per il taglio delle corse degli autobus. La soluzione sui trasporti potrebbe non dispiacere ai primi cittadini.
Per trovare i tre milioni per le elezioni la Giunta dovrebbe comunque fare una variazione di bilancio: a questo punto i soldi “risparmiati” per il voto andrebbero a coprire l’emergenza-trasporti, caricando sul bilancio 2020 il costo elettorale, oltre alle indennità che i consiglieri in carica continuerebbero a percepire fino ad anno nuovo.
Il presidente entro il 29 agosto dovrà prendere una decisione e, ovviamente, verificare se l’eventuale slittamento a gennaio sia consentito. Se così fosse l’Umbria andrebbe alle urne insieme a Emilia e Calabria. (Umbria Journal)

SPARA CON LA PISTOLA IN PIENO CENTRO A TERNI, FERITO CARABINIERE. INAMMISSIBILE

Quello che è accaduto oggi a Terni è inaccettabili. Piena solidarietà al carabiniere ferito da un colpo di pistola esploso da un extracomunitario che a seguito di un controllo gli ha sottratto la pistola.Un normale controllo di routine si trasforma in una scena da Far West. Il modello di accoglienza che ci ha propinato la sinistra non funziona, per questo l’abbiamo cambiato.

Grazie al decreto sicurezza voluto da Matteo Salvini spero in un’espulsione rapida

Spara con la pistola in pieno centro a Terni, ferito carabiniere

Colpi di pistola in pieno centro a Terni, carabiniere ferito. E’ quanto accaduto in viale Curio Dentato, intorno alle 12 di oggi. Un uomo che viaggiava su una bicicletta elettrica è stato fermato per dei controlli alla rotatoria per piazza Valnerina, in zona stazione. Dopo essere stato fermato ha dato in escandescenza aggredendo gli agenti. In supporto della polizia sono subito arrivati i carabinieri, la Digos e la polizia Locale. A un agente, mentre cercavano di immobilizzarlo, è caduta la pistola. L’uomo è riuscito a prenderla e ferire un carabiniere ai piedi esplodendo forse 5 colpi di pistola.
«Con la pistola ad altezza d’uomo ha sparato cinque colpi muovendosi a semicerchio. Non so come non ci abbia ucciso tutti», ha detto una vigilessa che era su una pattuglia poco distante. L’uomo che ha sparato è stato poi fermato e disarmato ma ci sono volute sei-sette persone per tenerlo fermo. Il carabiniere ferito non sarebbe in pericolo di vita.

È ricoverato in ortopedia con 30 giorni di prognosi il carabiniere 55enne che durante la  sparatoria di oggi (19 luglio) a Terni, ha riportato ferite da arma da fuoco su entrambi i piedi. L’aggressore, un 33enne di origine sudamericana, dopo i primi accertamenti in pronto soccorso e le prime cure per contusioni ed escoriazioni, è stato portato via dalle forze dell’ordine. Sono ancora in corso gli accertamenti ematologici tossicologici.

«Esprimo solidarietà e vicinanza al Comando dei Carabinieri, al Carabiniere ferito questa mattina nel corso di una sparatoria in via della Bardesca a Terni e agli altri agenti di Polizia che sono stati coinvolti nell’episodio di oggi. Sono vicino ai nostri uomini in divisa che stanno intensificando anche nella nostra città i controlli e la presenza sul territorio e che con coraggio e senso del dovere lavorano per garantire sicurezza e legalità. Mi auguro che il responsabile riceva la giusta condanna». E’ quanto scrive il sindaco di Terni, Leonardo Latini.
Il senatore Leonardo Grimani: «Voglio esprimere la più sincera e piena vicinanza e solidarietà al Carabiniere rimasto ferito questa mattina a Terni nell’esercizio delle sue funzioni. Ritengo di una gravità estrema il fatto che un rappresentante delle forze dell’ordine venga colpito durante un normale controllo di routine ed è giusto che il responsabile del gesto paghi per quello che ha commesso, ma è altrettanto importante che non si utilizzi il singolo episodio in maniera strumentale per una questione, quella della sicurezza, che richiede risposte ed azioni ben più complesse. Auguro al Carabiniere ferito un pronto recupero ed un altrettanto rapido ritorno in servizio. Un plauso inoltre a tutti coloro che si sono adoperati perché la vicenda non sfociasse in conseguenze peggiori».

«Desidero esprimere la mia vicinanza e quella di Fratelli d’Italia al carabiniere rimasto ferito oggi a Terni durante una normale attività di controllo. Ancora una volta i nostri uomini e le nostre donne in divisa rischiano la vita per assicurare la sicurezza di noi cittadini. Fratelli d’Italia ribadisce il suo no ai tagli al comparto Difesa e Sicurezza che non è e non potrà mai essere un bancomat dal quale attingere risorse e chiede al governo di stanziare maggiori investimenti per garantire ai nostri militari una maggiore sicurezza e una migliore qualità di vita. Al carabiniere rimasto ferito giungano infine i migliori auguri di pronta guarigione». Lo dichiara in una nota il deputato di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco.
Esprimo a nome mio personale e della Giunta regionale solidarietà e riconoscenza agli uomini dell’Arma dei Carabinieri che, quotidianamente, rischiano la vita per difendere i cittadini: lo ha detto il presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, dopo aver appreso che stamani un carabiniere è stato ferito a Terni. “Al carabiniere ferito auguro una pronta guarigione – ha detto il presidente Paparelli – e voglio ringraziarlo pubblicamente, anche a nome di tutta la comunità di Terni”. Dopo aver ricordato il ruolo importantissimo che i Carabinieri e le Forze dell’Ordine svolgono “per garantire la convivenza civile e per combattere l’illegalità e ogni forma di crimine”, il presidente Paparelli ha rinnovato “la vicinanza dell’Istituzione regionale agli uomini dell’Arma ringraziandoli per tutto quello che fanno per la comunità umbra”.
Carabiniere ferito a Terni, solidarietà di Fsp Polizia: “Ennesima tragedia sfiorata mentre ancora non abbiamo il minimo delle tutele necessarie”
“Siamo vicini al collega dell’Arma dei carabinieri ferito a Terni e ci auguriamo che possa guarire al più presto. Siamo sgomenti nel pensare che questa situazione avrebbe potuto finire in maniera peggiore, e che per un banale intervento un uomo che stava svolgendo il proprio dovere avrebbe potuto non tornare all’affetto dei suoi cari. La verità è che in questo lavoro di banale, di scontato, di prevedibile non c’è nulla, e solo chi lo fa lo sa. La verità, purtroppo, è che le aggressioni, le resistenze, le reazioni verso i tutori dell’ordine sono ogni giorno più brutali, incontrollate, senza riserve e senza timori, e questo è frutto di un generalizzato modo di agire e di pensare che negli ultimi anni ha portato sempre più a criminalizzare chi veste l’uniforme e, parallelamente, a vedere chi attenta alla salute degli appartenenti alle forze di polizia passarla liscia. La verità, ancora più pesante da sopportare, è che mentre abbiamo sfiorato l’ennesimo dramma, mentre centinaia di altre donne e uomini in divisa fanno i conti con concreti pericoli ogni giorno che passa, ancora attendiamo dotazioni banali come spray, taser, telecamere. Mentre qualcuno ritiene più opportuno dedicare tempo e sforzi a trovare il modo di marchiarci con i numeretti identificativi. E intanto le leggi non sono abbastanza severe contro chi aggredisce i tutori dell’ordine, le pene non sono certe, concrete e reali, e la lista dei nostri feriti cresce vertiginosamente se è vero come è vero che, nello scorso anno, degli agenti che hanno operato su strada ne è finita in ospedale una media di uno ogni 3 ore e mezza”. Così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, dopo il ferimento di un carabiniere a Terni. (Umbria journal)

IN SENATO PER APPROVARE DEFINITIVAMENTE IL CODICE ROSSO

Tutti devono impegnarsi per fermare una violenza che non ha giustificazioni e che non ammette divisioni. Ecco quello che stiamo facendo spiegato da Giulia Bongiorno
ECCO COSA PREVEDE
Come succede nei pronto soccorso per indicare le emergenze piu’ gravi, anche la violenza sulle donne avra’ ora una “corsia preferenziale” per combatterla, con indagini piu’ veloci. Scatteranno, inoltre, pene piu’ pesanti in casi di violenza sessuale e stalking e vengono introdotti i reati di revenge porn e sfregi al viso oltre allo stop ai matrimoni forzati. Sono le principali novita’ previste dal disegno di legge che modifica il codice di procedura penale sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere varato dalla Camera con 380 si’ e 92 astenuti. Chiamato per sintesi ‘Codice rosso’, il provvedimento e’ stato proposto dal governo. Il provvedimento approda in Aula al Senato dal 22 luglio, dopo aver ricevuto il via libera della commissione Giustizia.
DENUNCE E INDAGINI – La polizia giudiziaria dovra’ comunicare al magistrato le notizie di reato di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate avvenute in famiglia o tra conviventi. E la vittima dovra’ essere sentita dal pm entro 3 giorni dall’iscrizione della notizia di reato.
VIOLENZA SESSUALE – Le pene salgono a 6-12 anni rispetto a oggi, quando la reclusione minima e’ di 5 anni e quella massima di 10. La violenza diventa aggravata in caso di atti sessuali con minori di 14 anni a cui e’ stato promesso o dato denaro o qualsiasi altra cosa utile.
STALKING – La reclusione passa dai 6 mesi-5 anni com’e’ oggi, al range del minimo di un anno al massimo di 6 anni e sei mesi.
BOTTE IN FAMIGLIA – Per maltrattamenti contro familiari o conviventi, la reclusione passa dagli attuali 2-6 anni a 3-7 anni; la pena e’ aumentata fino alla meta’ se il fatto avviene in presenza o ai danni di un minore, di una donna in gravidanza, di un disabile oppure se l’aggressione e’ armata.
SFREGI – Il codice penale si arricchisce di un articolo sui casi di aggressione a una persona, con lesioni permanenti al viso fino a deformarne l’aspetto. Il responsabile e’ punito con la reclusione da otto a quattordici anni. Se lo sfregio provoca la morte della vittima, scatta l’ergastolo. E per i condannati sara’ piu’ difficile ottenere benefici come il lavoro fuori dal carcere, i permessi premio e le misure alternative.
STOP ALLE NOZZE FORZATE – Introdotto grazie a un emendamento di Mara Carfagna, punisce chi induce un altro a sposarsi (anche con unione civile) usando violenza, minacce o approfittando di un’inferiorita’ psico-fisica o per precetti religiosi. La pena va da uno a cinque anni, sale a 2-6 anni se coinvolge un minorenne ed e’ aggravata della meta’ se danneggia chi non ha compiuto 14 anni al momento del fatto.
STOP AL REVENGE PORN – Chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda foto o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito di una persona senza il suo consenso, rischia da uno a sei anni di carcere e una multa da 5000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o acquisito le immagini, le invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso dell’interessato per danneggiarlo. La pena viene aumentata se l’autore della vendetta e’ il coniuge (anche separato o divorziato), un ex o se i fatti sono avvenuti con strumenti informatici. (ANSA)

RICOSTRUZIONE POST SISMA, ARRIVA IL FINANZIAMENTO PER IL RIPRISTINO DELLE CHIESE DANNEGGIATE

Finalmente è stata approvata l’ordinanza per il ripristino degli edifici di culto. Grazie a due emendamenti che ho presentato insieme a Paolo Arrigoni, per i lavori di competenza delle diocesi sulle chiese danneggiate dal terremoto con importo non superiore a 600.000 euro per singolo lavoro, sarà possibile seguire procedure più snelle rispetto a quelle previste per la ricostruzionepubblica, spesso più lunga e macchinosa

Ricostruzione luoghi di culto, arriva il finanziamento per ripristino chiese

Roma, 12 lug. – “Con l’approvazione dell’ordinanza attuativa per il ripristino degli edifici di culto avvenuta a Rieti, il governo e la Lega danno l’ennesimo segnale di totale vicinanza alle comunità colpite dal sisma del 2016. Dare la possibilità a tanti comuni di avere fattivamente restaurati i propri luoghi di culto, di preghiera, di umana vicinanza, significa operare per la tenuta morale e sociale di realtà territoriali già duramente provate.

Concretamente, proprio grazie a due emendamenti della Lega, uno inserito nella conversione del decreto legge 55/2018 ‘Terremoto’ e uno approvato nel decreto legge 109/2018 ‘Emergenze’, si è introdotta la possibilità che i lavori di competenza delle diocesi sulle chiese danneggiate dal terremoto con importo non superiore a 600.000 euro per singolo lavoro, potessero seguire procedure più snelle previste per la ricostruzione privata, in luogo della ricostruzione pubblica, spesso più lunga e macchinosa.
Ciò ha consentito lo stanziamento di 275 milioni di euro necessari ad intervenire in 82 chiese in Umbria, 85 nel Lazio, 88 in Abruzzo, 385 nelle Marche. Siamo orgogliosi di aver contribuito – e continueremo a farlo – al sostegno di tessuti economici e sociali che meritano nuove occasioni, necessarie per consentire che le migliori energie che questi territori sanno esprimere, ripartano verso un futuro migliore”.
Così in una nota i senatori della Lega Paolo Arrigoni, questore del Senato e componente della commissione Ambiente di Palazzo Madama, e Luca Briziarelli, capogruppo Lega in Commissione Ambiente al Senato, sottoscrittori degli emendamenti. (Umbria journal)

 

PERUGIA, INSEDIATO IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

A Perugia si insedia il Consiglio Comunale, il secondo del Sindaco Andrea Romizi, il primo con un Vicesindaco, un Assessore e 6 Consiglieri Comuni eletti dalla Lega. Avanti così!

L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta e spazio al chiuso

Romizi bis al via, Arcudi eletto presidente del consiglio comunale

PERUGIA – Al via ufficialmente il Romizi Bis. Insediato il consiglio comunale di Perugia, con l’elezione al primo turno del presidente, Nilo Arcudi.
“Riprende oggi il nostro viaggio, per completare quanto ancora c’è da fare, senza distogliere lo sguardo dal futuro, il pensiero dall’innovazione, il cuore dai deboli, l’ascolto dal bisogno e con la ferma volontà, oggi più che mai, di essere l’amministrazione di tutti i perugini, al di là delle appartenenze, della diversità delle idee, perché non sarà la nostra Perugia, ma la città di tutti. Un ringraziamento di cuore va a tutti coloro mi hanno onorato della loro fiducia per portare a termine quanto già iniziato: a tutti va il mio sincero Viva Perugia!”, ha detto Andrea Romizi.
Vice eletti Lucia Maddoli, della lista civica di Giubilei, e Roberta Ricci, della Lega.
Dopo il giuramento del sindaco, il Consiglio ha dedicato la fase successiva della seduta alle nomine, rispettivamente, del presidente del Consiglio comunale e dei due vice presidenti.
All’esito della discussione sono risultati eletti Nilo Arcudi (Perugia Civica) quale presidente, Roberta Ricci (Lega) e Lucia Maddoli (Idee persone Perugia) quali vice presidenti. Nilo Arcudi ha riportato 22 voti a favore, 9 le schede bianche, due nulle. Roberta Ricci è stata eletta vice presidente vicario con 22 voti a favore, mentre Lucia Maddoli con 9 voti. Due le preferenze per Tizi, proposta dal M5S.
Aprendo il dibattito, prima delle votazione, Francesca Tizi (M5S) ha detto di auspicare, fin dall’elezione del presidente del Consiglio comunale, l’apertura di un dialogo trasparente tra maggioranza ed opposizioni in seno al Consiglio comunale e nelle Istituzioni in genere, nonché una fattiva collaborazione ritenendo che in politica esistano gli avversari ma non certo i nemici.
A parere di Tizi il ruolo dell’opposizione sarà fondamentale per vigilare sul regolare svolgimento della legislatura, ma anche al fine di contribuire al governo della città; pertanto l’idea del M5S è di dar corso ad un’opposizione propositiva con l’obiettivo di favorire il miglioramento della qualità della vita dei perugini; dunque un servizio non solo rivolto al proprio elettorato, ma a tutta la città nell’ottica di una politica viva.
In merito all’elezione del presidente, Tizi ha chiesto di aprire un confronto tra le parti senza imporre scelte calate dall’alto; ciò in quanto il presidente deve essere un soggetto in grado di garantire un ruolo super partes essendo il garante delle Istituzioni.
Il consigliere di Progetto Perugia Francesco Vignaroli, a nome dei gruppi di maggioranza, ha avanzato la candidatura per il ruolo di presidente di Nilo Arcudi. Ciò ritenendo che sia necessaria, per ricoprire questo ruolo, una certa dose di esperienza e di competenza, doti queste possedute da Arcudi in ragione dei ruoli politici già ricoperti in passato nel Comune di Perugia. Inoltre, ha concluso Vignaroli, il percorso politico di Arcudi è garanzia di imparzialità sia per la maggioranza che per l’opposizione.
Ad elezione avvenuta, sedendosi sullo scranno della presidenza, Nilo Arcudi ha pronunciato alcune parole di “insediamento” ringraziando il Consiglio per la fiducia accordatagli.
Il Consiglio comunale, ha segnalato Arcudi, è giustamente considerato dai cittadini di Perugia il luogo del dibattito democratico, nonché quello all’interno del quale vengono assunte le scelte volte alla tutela degli interessi pubblici. Memore di questi principi, il neo presidente si è detto onorato per l’incarico affidatogli in una città che si fregia di una storia millenaria alle spalle. Il compito che, in questo contesto, il Consiglio comunale rinnovato si appresta ad assumere dovrà essere svolto nel rispetto delle normative vigenti, secondo i principi della democrazia, libertà e rispetto.
“Quanto al sottoscritto mi impegnerò fin da subito con umiltà per far sì che il Consiglio comunale sia il luogo del dialogo, un luogo nel quale maggioranza ed opposizione vedano rispettati i propri diritti e prerogative”.
Prima della votazione concernente i vice presidenti, ha preso la parola Giuliano Giubilei. Quest’ultimo ha posto l’accento sull’importante risultato elettorale ottenuto, a suo dire, dalle liste civiche che ne hanno sostenuto la candidatura a sindaco. Proprio per tale ragione ha quindi proposto, quale vice presidente per l’opposizione, il nome di Lucia Maddoli, espressione proprio di tale area civica.
Lorenzo Mattioni (Lega) ha invece proposto, a nome della maggioranza, Roberta Ricci, mentre Maria Cristina Morbello (M5S) ha proposto il nome di Francesca Tizi.
Il sindaco – Dopo aver fornito la lista degli assessori, il sindaco ha inteso formulare alcuni ringraziamenti, rivolti innanzitutto agli assessori uscenti, nonché ai consiglieri uscenti ed agli uffici per l’impegnativa esperienza svolta nei cinque anni della legislatura da poco terminata.
Il principale ringraziamento, tuttavia, è stato rivolto ai cittadini, senza il cui apporto, nel segno del principio della sussidiarietà orizzontale, non vi sarebbero scenari interessanti per Perugia. Proprio per questo motivo Romizi ha lanciato un appello ai cittadini affinché continuino in futuro ad  accompagnare l’Amministrazione lungo il percorso del governo per creare una città sempre più viva.
Non nascondendo una buona dose di emozione, il sindaco ha sottolineato che i cinque anni passati sono stati particolarmente impegnativi, in considerazione delle non facili condizioni in cui l’Amministrazione è stata costretta a lavorare; nonostante ciò si è comunque riusciti a mantenere viva la vicinanza tra l’Istituzione ed i cittadini, confermando con ciò la vitalità di una Perugia che vuole crescere.
Romizi ha sottolineato che il dato elettorale, per la coalizione di centro-destra, è stato molto soddisfacente; tuttavia “non correremo il rischio di sentirci tronfi o superbi, bensì il contrario. Il risultato virtuoso ci responsabilizza ancora di più, mettendoci in discussione giorno dopo giorno con l’obiettivo di dimostrare di essere all’altezza della fiducia ricevuta”.
Il sindaco si è poi scusato con la città per gli inevitabili errori che possono essere stati commessi nel corso della legislatura, assumendo l’impegno di fare ancora e meglio, correggendo dove possibile.
Romizi ha confessato che in città sono in via di realizzazione molte azioni intraprese da tempo; tuttavia permangono alcune problematiche da risolvere. Ecco la ragione per la quale ha rivolto un ulteriore invito a tutti i consiglieri ed assessori di unire le idee, le energie ed i talenti perché di questo Perugia ha bisogno.
“Auspico che possa affermarsi nei prossimi cinque anni un principio di leale collaborazione, senza mai squalificare l’avversario, ma qualificandosi sulle idee che ognuno potrà portare appannaggio della città, perché una città compatta è una città solida, sana e competitiva”.
Alle parole del sindaco è seguito un dibattito, contraddistinto dagli interventi dei consiglieri Bistocchi, Morbello, Giubilei e Cagnoli.
Bistocchi (PD) ha detto che il compito delle Istituzioni è di servire i cittadini e non il contrario. La consigliera ha rivolto poi un auspicio, ossia di poter vedere il sindaco presente in aula in occasione di ogni seduta del Consiglio. Ciò in controtendenza con quanto accaduto – a suo dire – nel corso della passata legislatura contraddistinta da tante occasioni perse e da molte assenze del sindaco. A parere di Bistocchi, la legislatura 2014-2019 è stata caratterizzata da una evidente mancanza di rispetto da parte di sindaco, giunta e maggioranza nei confronti delle opposizioni cui sarebbe stato negato il confronto e dialogo.
Tuttavia Bistocchi ha garantito che il Pd non darà mai adito a strumentalizzazioni, decidendo di dar vita ad un’opposizione seria, rispettosa dei luoghi e dei ruoli.
Proprio sulla scorta di ciò, la rappresentante del Pd ha invitato tutti i consiglieri a rispettare la data del XX giugno, ricorrenza che unisce da sempre i perugini e che non può essere occasione di speculazioni politiche.
Maria Cristina Morbello (M5S) ha precisato che per il Movimento si apre da oggi un ciclo politico nuovo, all’insegna del cambiamento a partire dall’atteggiamento che verrà seguito dalle sue rappresentanti in Consiglio comunale. Un compito di ferma opposizione quando verrà perseguito dall’Amministrazione l’interesse particolare, ma anche collaborativo e propositivo quando verrà perseguito l’interesse pubblico. Il M5S, in questo contesto, darà il proprio contributo per favorire la crescita della città, mostrando spirito di collaborazione, ma anche intransigenza se del caso.
Il candidato a sindaco per il centro-sinistra Giuliano Giubilei ha sottolineato che nel Consiglio comunale sono entrati solamente tre consiglieri espressione delle liste civiche che lo hanno sostenuto; tuttavia quei tre rappresentano una “pattuglia” decisa che ha l’ambizione di svolgere un’opposizione sui temi, corretta, ma anche capace di non fare sconti se necessario. Giubilei ha tenuto a precisare che l’idea di città propria del centro-sinistra è molto diversa da quella perseguita dalla giunta passata e, presumibilmente, da quella appena nominata. La diversità risiede nel fatto che il centro-sinistra ha un’idea ambiziosa di città, che non guarda solo al quotidiano ed al campanilismo, ma è proiettata verso il futuro, ossia verso le future generazioni.
Giubilei ha evidenziato che intende lavorare per favorire il completamento di alcune opere cittadine ormai incompiute da tempo; il riferimento è al mercato coperto, al Turreno ed a San Francesco al Prato spazi di cui la città non può più fare a meno, insieme allo sviluppo di temi come le politiche culturali o quelle di sostegno al lavoro.
Insomma Giubilei ha detto che l’opposizione, pur avendo molteplici anime al suo interno, intende lavorare in modo unitario per favorire la rinascita di una città che sta attraversando un lungo periodo di declino, accentuatosi negli ultimi anni.
A nome dell’intera coalizione di maggioranza, Giacomo Cagnoli (FI) ha innanzitutto manifestato soddisfazione per la compattezza da subito dimostrata dal centro-destra in occasione della elezione del presidente Arcudi, ed ha altresì rimarcato con forza l’importanza del risultato elettorale che ha riconfermato il sindaco Romizi alla guida della città con numeri chiari.
Rispondendo soprattutto alle critiche espresse dalla consigliera Bistocchi, Cagnoli ha tenuto a precisare che le assenze del sindaco durante le sedute consiliari sono sempre state motivate da altri impegni istituzionali  cui ha dovuto necessariamente partecipare per tutelare al meglio gli interessi della città. Ritenendo che il consiglio Comunale sia un organismo autonomo, indipendentemente dalla presenza del sindaco, Cagnoli ha sostenuto che la maggioranza ha il compito di continuare a lavorare per il bene della città, sulla scia di quanto fatto nel corso della passata legislatura, premiando il merito.

IL REBUS DELLA TRANSAZIONE.L’INNOVAZIONE ENERGETICA LA CHIAVE DELLO SVILUPPO

L’edizione 2019 del raporto I-com sull’innovazione energetica è uno strumento fondamentale di analisi e di programmazione.Dai gruppi d lavoro è emerso quello che dice il titolo:
La transizione è un rebus, ma la soluzione è a portata di mano, a patto di remare tutti nella stessa direzione. Un ruolo fondamentale lo giocherà la capacità di creare sinergie tra esigenze e opportunità complementari: regole chiare, consapevolezza e coinvolgimento dei consumatori, efficientamento energetico, digitalizzazione e ricerca.
L'immagine può contenere: persone sedute e testo
L'immagine può contenere: 7 persone, persone in piedi

APPROVATO IL FONDO SALVA-IMPRESE

L’emendamento, presentato da Lega e 5 stelle, che istituisce il Fondo prevede uno stanziamento di 12 milioni di euro nel 2019 e di 33 milioni per il 2020. Potranno accedervi le aziende coinvolte in crisi avviate dopo il primo gennaio 2018 e fino all’approvazione del decreto e aziende coinvolte in eventuali crisi future. Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto.
Fino ad oggi , le imprese subappaltatrici e i loro lavoratori non avevano alcuna arma per difendersi dalle crisi aziendali e dai fallimenti che coinvolgevano i general contractor, ossia i colossi che si aggiudicano le gare e distribuiscono poi il lavoro alle imprese minori. Grazie al provvedimento approvato, in tutti questi casi, il fondo pagherà fino al 70% dei lavori già realizzati salvando imprese e lavoratori impegnati nella realizzazione di opere pubbliche, come nel caso dei cantieri Cmc in Sicilia o della “Quadrilatero” Marche-Umbria, che coinvolgono complessivamente decine e decine di imprese e migliaia di lavoratori. Un altro impegno mantenuto dai rappresentanti della Lega sul territorio e da Matteo Salvini che, nelle settimane scorse, ha incontrato una delegazione delle imprese impegnate nella realizzazione della Quadrilatero promettendo il suo personale impegno per trovare una soluzione tecnica al problema e le risorse necessarie per attuarla. Un pensiero particolare va agli imprenditori Umbri che, insieme al Consigliere Regionale Valerio Mancini – Lega Umbria e al collega On Virginio Caparvi – Lega, abbiamo incontrato più volte in questi mesi garantendo la nostra vicinanza e il nostro impegno per la soluzione del problema. #dalleparoleaifatti

A RIPABIANCA LA LEGA FESTEGGIA I SUCCESSI DI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE

Grazie a Benedetto Dorato per aver organizzato una bellissima serata alla Sagra di Ripabianca insieme agli amici della Lega della Media Valle del Tevere, un’occasione per stare insieme e festeggiare il grande successo della Lega alle Elezioni Europee e la storica vittoria a Marsciano. Il prossimo obiettivo? Vincere le elezioni regionali e liberare l’Umbria
L'immagine può contenere: 17 persone, persone che sorridono
L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, occhiali e spazio all'aperto