"CASTEL RIGONE LIBRO APERTO"

Ieri sera ho partecipato alla serata conclusiva di “Castel Rigone libro aperto” dedicata a Lamberto Boranga e Fabrizio Ravanelli due grandi campioni nello sport e nella vita. Un esempio di come con umiltà e sacrificio si possano raggiungere importanti traguardi. Complimenti a Eugenio Rondini, Luca Panichi Marco Taccucci e a tutti gli organizzatori.
 

PACE FISCALE, LO AVEVAMO DETTO LO ABBIAMO FATTO

Si è chiusa definitivamente ieri la finestra per i ritardatari che volevano presentare all’Agenzia delle entrate-Riscossione le istanze per la “rottamazione-ter” e il “saldo e stralcio”. Le domande presentate nel mese di luglio, ancora in fase di lavorazione negli uffici, si aggiungeranno alle circa 1,7 milioni presentate entro il 30 aprile scorso, portando il totale a superare il tetto di 2 milioni di domande. In questo caso si tratta di una scadenza perentoria, fissata dal cosiddetto decreto Crescita che aveva riaperto i termini per dare un altro mese di tempo ai contribuenti che non avevano ancora aderito. Invece ci sono ancora cinque giorni per i contribuenti che entro il 31 luglio 2019 dovevano pagare la prima rata della cosiddetta rottamazione-ter delle cartelle.
Sono questi i numeri indicati dall’Agenzia, che ricorda come – per quanto riguarda la rottamazione ter – ci sia tempo fino a lunedì 5 agosto per coloro che entro lo scorso 30 aprile hanno aderito alla definizione agevolata e devono procedere con il primo pagamento previsto dal piano di rateizzazione scelto in fase di adesione.

Pace fiscale, in coda per l’ultima chiamata. Devono dai 150 ai 6 mila euro: “C’è uno sconto ma non chiamateci evasori”

Per il versamento in leggero ritardo, ma senza oneri aggiuntivi, si deve utilizzare il bollettino Rav con scadenza 31 luglio inviato nelle scorse settimane da Agenzia delle entrate-Riscossione insieme al piano complessivo dei pagamenti (si può richiedere la copia sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it). Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento della rata, oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge, determina l’inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l’agente della riscossione dovrà riprendere, come previsto dalla legge, le azioni di recupero.
I termini di adesione alla rottamazione-ter e al saldo e stralcio erano stati riaperti dal Decreto Crescita (DL n. 34/2019), fino allo scorso 31 luglio, ma cartelle o avvisi già ammessi al pagamento agevolato non potevano essere nuovamente inseriti in una dichiarazione di adesione. Pertanto, per non perdere i benefici della pace fiscale, è necessario saldare la prima rata del piano dei pagamenti anche per eventuali debiti che, erroneamente, siano stati inseriti in una nuova domanda di adesione.(da REPUBBLICA.IT)

ENEL INVESTA SU IMPIANTI E PERSONALE

Visto il piano presentato per la centrale di Pietrafitta, manifestiamo forte preoccupazione per la situazione e piena vicinanza ai lavoratori, in quanto riteniamo che la centrale debba essere una risorsa e un valore aggiunto, ma sono necessari investimenti sia sul piano strutturale che sul piano della dotazione di personale”.

Sono queste le parole del Senatore della Lega Luca Briziarelli che si aggiungono a quelle di Augusto Peltristo, consigliere comunale di minoranza a Piegaro e capogruppo del centrodestra all’Unione dei Comuni. Una preoccupazione che nasce sulla scia della proposta finale di Enel spa che ribadisce un dimensionamento del personale pensato nel 2016 per il presidio di un impianto fermo.

Le nostre parole sono di piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori e si aggiungono – spiegano Briziarelli e Peltristo – a quelle delle associazioni di categoria. Un tale dimensionamento ci appare inadeguato per la gestione dell’impianto. Siamo convinti che su tale struttura vadano pensati investimenti importanti. Auspichiamo quindi che Enel rimanga e promuova l’impianto e il suo personale e individui ulteriori possibilità di investimento che guardi anche alle fonti rinnovabili e alla green economy”.
Un tale dimensionamento del personale – sottolinea inoltre il capogruppo Peltristo – oltre a gravare con turni molto pesanti sul personale, potrebbe rischiare di provocare un’insufficiente livello di sicurezza sia per i lavoratori sia per l’impianto stesso”.
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L’EDUCAZIONE CIVICA A SCUOLA E’ LEGGE, VIA LIBERA DEL SENATO

A Settembre l’Educazione Civica torna a scuola! Oggi in Senato abbiamo approvato definitivamente la Legge che lo prevede, perché i cittadini di domani si fanno oggi, anche sui banchi di scuola.

L’educazione civica a scuola è legge, via libera dal Senato (CORRIERE DELLA SERA)

La valorizzazione dei principi della Costituzione e delle Istituzioni europee, insieme a tematiche come la sostenibilità ambientale, l’educazione alimentare, la promozione della salute e del benessere. Ma anche il rispetto della regole della convivenza civile, da imparare a partire dai banchi di scuola. Sono questi i contenuti della nuova legge che «introduce» l’insegnamento dell’educazione civica, approvata in via definitiva dal Senato con 193 sì e 38 astenuti, dopo il via libera di maggio da parte di Montecitorio, avvenuto anche quello senza voti contrari. Tra i temi della nuova legge anche quelli del bullismo e del cyberbullismo, con un’attenzione particolare all’educazione alla legalità, al contrasto delle mafie e alla tutela del patrimonio culturale. Spazio inoltre per l’educazione stradale, considerato che proprio nell’età delle superiori ci si avvicina alla patente di guida con le due e le quattro ruote. Sono previste almeno 33 ore annue e voto in pagella. E di una «giornata storica» ha parlato il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti subito dopo l’approvazione del Ddl: «finalmente ritorna l’educazione civica come materia obbligatoria nelle scuole. Un traguardo necessario per le giovani generazioni perché sono i valori indicati nella Costituzione a tenere unito il nostro Paese. Grazie all’impegno della Lega-Salvini Premier un’altra promessa è stata mantenuta». «Il compito della scuola – ha aggiunto il ministro – è di educare alla cittadinanza attiva, al rispetto delle regole, all’accoglienza e all’inclusione, valori alla base di ogni democrazia. Torneremo a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità. #dalleparoleaifatti». Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. «Finalmente. – scrive su facebook – Vita concreta contro inutili polemiche. Promessa mantenuta, non si molla!».

IL SENATO HA APPROVATO IL DECRETO CRESCITA!

Con il voto di oggi anche il “Decreto Crescita” è legge. Dopo le mIsure introdotte con lo “Sblocca Cantieri”, altri provvedimenti concreti a favore di cittadini, comuni, piccole e medie imprese.
E’ stato convertito in legge (legge n. 58 del 2019) il decreto-legge n. 34 del 2019 (A.S. 1354che reca misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.
Consulta qui il dossier  predisposto per l’esame presso le Commissioni riunite 6ª (Finanze e tesoro) e 10ª (Industria, commercio, turismo) del Senato della Repubblica. CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTO IL DECRETO

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IL BRICCIALDI DI TERNI SALVO GRAZIE ALLA LEGA E ALL’AMMINISTRAZIONE LATINI

Ieri durante la discussione del provvedimento in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche abbiamo approvato l’emendamento sottoscritto insieme a Gianfranco Rufa senatore della Repubblica, Claudio Barbaro, Donatella Tesei, Simone Pillon e Stefano Lucidi che permette di superare i cronici problemi che affliggono il Briccialdi di Terni. Sono contento di aver contributo alla soluzione di un problema che rischiava di privare la città di una realtà così preziosa. Il merito ovviamente va prima di tutto a Leonardo Latini sindaco di Terni e all’On. Barbara Saltamartini commissario della Lega Umbria – Terni, che hanno seguito passo, passo tutta la vicenda.

INCONTRO CON MINISTRO COSTA

Questa mattina in Commissione Ambiente ci siamo confrontati con il Ministro Sergio Costa sugli esiti del Consiglio dell’Unione europea dedicato ai cambiamenti climatici in vista del vertice sull’azione per il clima convocato dal Segretario generale delle Nazioni Unite per il 23 settembre 2019. L’Italia sta facendo la sua parte, come dimostra il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC), ma se vogliamo combattere veramente i cambiamenti climatici riducendo le emissioni inquinanti e puntando su fonti di energia rinnovabili ed efficientamento energetico, l’Unione Europea deve consentirci di investire sull’ambiente senza vincoli di bilancio perché non si possono fissare obiettivi ambiziosi, ma impedire agli stati di utilizzare le risorse necessarie a raggiungerli

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