ALLARME SICCITÀ, PER IL TRASIMENO È QUESTIONE DI VITA O DI MORTE

In Italia è allarme siccità e per il lago Trasimeno è questione di vita o di morte. I dragaggi sono bloccati da oltre 15 anni; le alghe si stanno riproducendo a velocità impressionanti; le strutture di adduzione al lago sono insufficienti e inefficienti. Questo ha portato a una drastica riduzione del livello dell’acqua che potrebbe rivelarsi fatale.
La Presidente Donatella Tesei ha posto il tema in Conferenza Stato-Regione e ha predisposto degli interventi straordinari per fare fronte alla situazione che però non possono andare oltre le regole nazionali.
Chiedo che per il Trasimeno sia attivato uno stato d’emergenza per intervenire immediatamente con una deroga rispetto a tempi e modi per la rimozione delle alghe, per la riattivazione dei dragaggi e per la manutenzione straordinaria dei canali del bacino imbrifero, affidando alla Regione il ruolo di sub commssario come già fatto durante la crisi del 2004. Faccio appello affinché le opere per il Trasimeno siano inserite nell’elenco dei 20 interventi previsti dal Decreto Siccità da realizzare entro il 2024.
La situazione è drammatica confido che tutti si mobilitino per raggiungere questo risultato e invito il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, che conosce e vive questi territori, a fare un sopralluogo per constatare personalmente quale pericolo stia correndo il quarto lago d’Italia, unico al mondo per le sue caratteristiche.