GUBBIO, “GLI EUGUBINI TORNANO A RIASSAPORARE LA GIOIA DI VIVERE LA FESTA DEI CERI”

 Oltre 10mila persone, tra cui tanti turisti, anche stranieri, presenti a Gubbio per la Festa dei Ceri, prima manifestazione storico-folcloristica a tornare in presenza dopo la fine dell’emergenza sanitaria e l’allentamento delle misure anti Covid.

L’ultima volta, la festa in onore del patrono Sant’Ubaldo è stata celebrata tre anni fa. Domenica 15 maggio, tra la folla tanta emozione e commozione. Nella mattinata si è svolta l’alzata dei Ceri, uno dei momenti più intensi e affascinanti della Festa. Poi il montaggio dei Ceri alla barella, il fissaggio sulla sommità dei Ceri delle statuette dei tre santi e il lancio delle tre brocche scagliate tra la folla assiepata, corsa ad accaparrarsi un pezzo di ‘coccio’ come ricordo. Nel pomeriggio la solenne processione con la statua di Sant’Ubaldo, che dalla Cattedrale è scesa in Piazza Grande.

“Dopo due anni – ha detto il senatore  Luca Briziarelli – oggi gli eugubini hanno potuto riassaporare la gioia di vivere la Festa dei Ceri. In piazza, si è sentita e vista la loro passione.
Poterne anche solo intuire la forza è stato veramente una grande emozione. È Il massimo che, con rispetto, si possa chiedere di condividere perché, prima che per tutti gli altri, la festa di oggi, da secoli, è loro e per loro, che ne custodiscono il valore, così come avviene in tante altre città e comuni italiani. Perché la nostra storia, le nostre tradizioni – ha concluso Briziarelli – sono la nostra più grande ricchezza, una ricchezza che di generazione in generazione tramanda l’unicità del nostro Paese”.