INCENDIO FERROCART DI TERNI, ATTENZIONE ALTA, MA SENZA STRUMENTALIZZAZIONI

 

“Mi unisco al plauso nei confronti di tutti coloro che, a vario titolo, hanno lavorato incessantemente in questi giorni per far fronte allo spegnimento delle fiamme alla Ferrocart e alla messa in sicurezza dell’area. In questo contesto, nella mia veste di Vice Presidente della Commissione Bicamerale Ecoreati, non posso però non stigmatizzare quanto affermato dalla sinistra e dal Movimento 5 Stelle che cercano di strumentalizzare quanto accaduto andando addirittura, in alcuni casi, a scomodare la relazione conclusiva dell’inchiesta che la Commissione Bicamerale Ecoreati ha svolto in Umbria”.

E’ quanto afferma il Senatore della Lega, Luca Briziarelli relativamente alle dichiarazioni comparse a mezzo stampa in questi giorni da parte di Pd e M5S relativamente al rogo divampato a Terni.

1“Citare, come è stato fatto per esempio dal segretario del Pd di Terni Pierluigi Spinelli, la Relazione sugli ecoreati in Umbria è improprio e strumentale, a meno che l’abbia fatto senza nemmeno averla letta. Contrariamente a quanto asserito, è palesemente falso che tale inchiesta sia stata avviata a seguito del primo incendio presso la Biondi Srl: la decisione dell’ufficio di Presidenza di inserire, su mia proposta, l’Umbria tra le quattro regioni da prendere in esame e di cominciare proprio dalla nostra, risale infatti al 2 febbraio del 2019, mentre l’incendio si determinò solo il 10 marzo 2019.  Avanzai la richiesta sulla scorta di mesi di lavoro e segnalazioni relativi alle responsabilità politiche e in alcuni casi anche amministrative e penali relative alla gestione del ciclo dei rifiuti. In un caso o nell’altro – continua l’esponente del Carroccio – consiglio piuttosto, non solo a Spinelli, ma a tutte le opposizioni, la lettura della “Relazione sull’evoluzione del Fenomeno degli incendi negli impianti di gestione dei rifiuti” approvata dalla Commissione il 4 agosto scorso, che, su mia richiesta, si occupa espressamente anche dell’Umbria prendendo in esame, in particolare, gli incendi del 10 marzo 2019,  del 28 giugno 2020 presso la Biondi Recuperi Ecologia srl, l’incendio del 2009 presso la Ecorecuperi in località Vascigliano di Stroncone, l’incendio presso la MIT Maestrale Industrie di Terni del 2013 ed i due incendi del 2015 e 2018 presso il deposito pneumatici di Terni Energia in località San Liberato di Narni, dalla quale emerge, pur in un contesto di diffusione su scala nazionale del fenomeno di come esso sia fortemente legato, da un lato, alla carenza di impianti di trattamento adeguati, sia sul piano quantitativo che qualitativo, e dall’altro dall’assenza di un piano di controllo e monitoraggio adeguati. A ciò si aggiunge la necessità di delocalizzazione degli impianti nati al di fuori dei centri abitati e successivamente inglobati in essi. Dalla relazione “trova conferma il limitato coinvolgimento  del territorio umbro nel fenomeno degli incendi presso impianti di trattamento rifiuti. (…)”

Appare quindi assolutamente giusto mantenere alta l’attenzione a tutti i livelli istituzionali, ma – come già sottolineato dai colleghi Alessandrini e Lucidi – cercare di addebitare all’Amministrazione responsabilità rispetto a quanto avvenuto è inaccettabile. Tenuto conto dell’attenzione costante che la Commissione ha dedicato al tema, già dalla precedente legislatura, con aggiornamenti periodici della situazione su scala nazionale, ho già provveduto a confrontarmi con Il Presidente Stefano Vignaroli affinché nel prossimo aggiornamento si tenga conto e si esamini quanto accaduto alla Ferrocart.”