DIGNITA’ E RESPONSABILITA’. SERGIO MATTARELLA HA GIURATO

Conciso, per ottemperare alle disposizioni Covid-19, ma chiaro ed efficace. Il discorso di Sergio Mattarella, nel giorno del suo giuramento alla Camera dei Deputati, davanti ai 1009 Grandi elettori, ha proiettato l’Italia intera verso una nuova stagione. Quella delle riforme, quella del cambiamento. Perché il Paese non può più aspettare, ed è tempo di disegnare – ha detto il Presidente – e iniziare a costruire, in questi prossimi anni, l’Italia del dopo emergenza”.

Ha parlato a tutti, Sergio Mattarella. Ha parlato “a tutte le italiane e a tutti gli italiani, di ogni età, di ogni Regione, di ogni condizione sociale, di ogni orientamento politico. E, in particolare, a quelli più in sofferenza, che si attendono dalle istituzioni della Repubblica garanzia di diritti, rassicurazione, sostegno e risposte concrete al loro disagio”.

Due, le parole che più di ogni altra cosa sono rimaste scolpite nel cuore e nella testa. La prima: responsabilità. Responsabilità soprattutto da parte delle istituzioni che devono recuperare fiducia da parte di imprese, cittadini e parti sociali. La seconda: dignità. Dignità – precisa il Presidente – come pietra angolare del nostro impegno, della nostra passione civile”.

Il Presidente Sergio Mattarella raccoglie il suo secondo mandato, ma soprattutto la sfida di essere il Presidente di tutti.  Non è un caso che nessuna delle forze politiche si sia risparmiate negli applausi. Tutte, insieme.