ENERGIA, COSTI TROPPO ALTI. “OCCORRE FARE PRESTO E BENE PER REGGERE ALLE CRISI”

“Ragionare su una visione strategica, accelerare l’efficientamento energetico e assicurare la semplificazione amministrativa per la realizzare impianti. Questi sono i tre fronti su cui lavorare, contemporaneamente e contestualmente, per fare in modo che il nostro Paese possa essere competitivo e reggere le emergenze”. Così il senatore della Lega, Luca Briziarelli, ospite del programma Link, in onda su TrgMedia, per parlare dell’incremento dei costi energetici che hanno colpito non solo le famiglie italiane, ma anche le imprese.

“In Italia manca, da diversi anni, una strategia complessiva. L’idroelettrico è al massimo, il Fotovoltaico e l’eolico non sono così competitivi come il nucleare o il gas italiano che potremmo produrre. Sul fotovoltaico ad esempio di tende a non considerare alcuni aspaletti come quello dello smaltimento. Una delle inchieste della Commissione Ecoreati, di cui sono vicepresidente, ha riguardato proprio una truffa sullo smaltimento dei pannelli fotovoltaici.  Anche l’eolico, per una serie di condizioni climatiche che impongono una seria riflessione, nel nostro Paese non sarebbe paragonabile a quello del Nord Europa. Lavorare sull’efficientamento energetico, nell’ottica di un’ottimizzazione è fondamentale in termini di esigenze complessive. L’ultimo aspetto è quello che riguarda le misure immediate da adottare per gestire le speculazioni. I venti di guerra che spirano tra Ucraina e Russia sono per noi pericolosissimi, considerando quanto siamo suscettibili a quel mercato. Ed è questa l’esigenza che richiede interventi immediati da parte del Governo”.

Fare bene, fare in fretta. Perché la consapevolezza del problema è diffusa. E l’impegno della Lega a “tradurla in provvedimenti concreti” sta tutto nelle parole del segretario del Carroccio, Matteo Salvini, che ha affrontato l’argomento con i suoi parlamentari, in occasione di una riunione convocata per parlare del Quirinale. Prima cosa? Rivedere il PNRR, “perché con il costo delle materie prime, si rischia che la metà degli interventi rimangano sulla carta”.

Ed in parte, è quello che è successo ad un’azienda umbra, Tagina Ceramiche d’Arte, che di fronte a costi energetici troppo alti ha deciso di spegnere i forni, nonostante un certo numero di commesse.

“Conosco bene questa vicenda. Quando un imprenditore che investe e che punta a rilanciare la propria azienda si trova a dover fermare gli impianti, è un grosso problema. Come Lega, conosciamo il problema e abbiamo già voluto dare un segnale con la Finanziaria. Sappiamo che non è sufficiente. Ecco perché stiamo chiedendo uno scostamento di 30 miliardi. Il tempo, in questo caso, è fondamentale. Perché quando si perdono realtà imprenditoriali, rimetterle in piedi non è mai facile. Bisogna far presto. Perché è vero che alcune strategie non sortiranno effetti nell’immediato, ma bisogna comunque applicarle per poter affrontare le crisi che ci aspettano in futuro”.