GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI: “SITUAZIONE PEGGIORATA CHE MERITA L’ATTENZIONE DEL PARLAMENTO”

Oggi è la ‘Giornata Mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti’, purtroppo i dati contenuti nel XII Atlante sull’Infanzia a rischio in Italia pubblicato nei giorni scorsi da “Save the Children”, confermano che non c’è nulla da festeggiare, non solo in passato o in qualche Paese lontano, ma, purtroppo, anche oggi qui in Italia. È questa una delle priorità che la classe dirigente dovrebbe mettere al centro dell’agenda politica e istituzionale a tutti i livelli”. Così il Senatore della Lega Luca Briziarelli a margine dell’ intervento in Aula a seguito della presentazione dell’Atlante. “Il quadro devastante che ne emerge si inserisce in quella che era già una situazione fragile del nostro Paese e che merita sicuramente l’attenzione di tutto il Parlamento.  Il primo dato più evidente è che in 15 anni è calato di 600mila unità il numero di bambini da 0 ai 18 anni. La situazione è drammaticamente peggiorata. Sono 1 milione e 300mila i bambini del nostro Paese che vivono in povertà assoluta nelle nostre città. Sono il 6% i bambini, da 1 a 15 anni, che hanno sperimentato la fame, cioè la povertà alimentare e l’impossibilità per i propri genitori di dargli anche solo un pasto a base proteica nel corso della giornata. Solo 1 bambino su 7 nel nostro Paese ha accesso agli asili nido, un dato su scala nazionale che peggiora in molte regioni d’Italia. Il 20 novembre ricorre la ‘Giornata Mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti’, quando nel 1991 il nostro Paese ha firmato quella Convenzione, l’ha fatto pensando magari ai Paesi in via di sviluppo, a situazioni difficili altrove, oggi, invece ce le ritroviamo 30 anni dopo in casa, qui e ora. E’ a questo che dobbiamo dare risposta, da subito con la Legge di Bilancio aumenteranno i contribuiti per la realizzazione degli asili nido, ci sono 2 miliardi e 375 milioni. E’ necessario cambiare totalmente la prospettiva, non si possono mantenere figli o pensare di farne altri con il Reddito di Cittadinanza o con misure di mera sussistenza. Bisogna poter pensare ad un futuro per sè e i propri figli, anche questa è libertà.”