RESTRIZIONI SU ASSEGNO MENSILE DI INVALIDITÀ: “SCELTA INACCETTABILE, VENGONO A MANCARE TUTELA E SOSTEGNO DELLE PERSONE DISABILI”

“Ritengo preoccupante la decisione dell’Inps di porre restrizioni all’assegno mensile di invalidità. Le persone fragili hanno necessità di essere tutelate e non abbandonate. Occorre subito agire per porre rimedio a questa situazione del tutto inaccettabile, un’interpretazione che sta creando preoccupazione a migliaia di persone con disabilità e alle loro famiglie.” Sono le parole del Senatore della Lega, Luca Briziarelli che interviene sulla notizia secondo la quale le invalidità tra il 74% e il 99%, per poter beneficiare ancora dell’assegno di 287 euro mensili, non dovranno più svolgere alcuna attività lavorativa. “Questa restrizione – dice Briziarelli – va contro a qualsiasi pensiero di inclusione sociale e non può essere sostenuta. Le persone invalide devono poter essere parte della società e vivere la propria vita decorosamente, non si può chiedere loro di scegliere tra svolgere un lavoro o percepire e quindi vivere con solo 287 euro mensili, il rischio è di escludere dalla società proprio quelle persone che avrebbero invece bisogno di maggior attenzione e rapporto con essa. Confidiamo – conclude Briziarelli – nell’intervento del Ministro per le Disabilità, Sen. Erika Stefani che già in queste ore, condividendo le preoccupazioni espresse da alcune associazioni, ha dichiarato che sono state chieste spiegazioni sottolineando come ‘le leggi esistono e le sentenze si rispettano, ma la normativa e la sua applicazione non possono prescindere dai principi cardine del buon senso, dell’equità e del rispetto della dignità dei cittadini’”. Prima delle nuove indicazioni Inps, per coloro che presentavano una ‘ridotta capacità lavorativa’, era possibile lavorare e beneficiare dell’assegno mensile di invalidità di 287 euro mensili, rispettando il requisito reddituale di 4.931 euro l’anno, alle persone con invalidità tra il 74% e 99% era quindi lasciata la possibilità, lavorando, di integrare le proprie entrate di un altro minimo, circa 400 euro mensili.

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