PRAGMATISMO, SEMPLIFICAZIONE E RISORSE: LE NOSTRE RICHIESTE A MINISTRO CINGOLANI PER UNA TRANSIZIONE ECOLOGICA CHE GENERI SVILUPPO

Le linee programmatiche che il Ministro ha illustrato sono anbiziose e positive, ma perché possano realizzarsi servono cambiamenti radicali, non è solo una questione di risorse, ma anche di pragmatismo e di semplificazione. Se fino ad oggi non siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio tra ambiente e sviluppo è in gran parte per l’impostazione ideologica che vuole questi aspetti contrapposti e per il peso delle regole e degli adempomenti. Per questo abbiamo apprezzato il richiamo alla “Transazione burocratica”. In particolare abbiamo richiamato l’attenzione del Ministro su una serie di priorità che rappresentano per la Lega punti imprescindibili come la lotta al dissesto idrogeologico, la tutela del patrimonio idrico, investimento sulle fonti energetiche e la definitiva risoluzione del problema della gestione integrata dei rifiuti attraverso il completamento e il potenziamento del sistema impiantistico soprautto nelle regioni del centro e del sud, che più sono carenti. Oltre a questi obiettivi, abbiamo sottoposto al Ministro anche un problema contingente e potenzialmente devastante per il nostro tessuto economico e industriale, quello del rialzo ingiustificato dei costi della materia prima di plastica e metalli e sulla difficoltà nel reperirli. Un fenomeno iniziato due mesi fa e che ha determinato un rincaro addirittura del 50% dei prezzi. Ad oggi si fanno solo ipotesi sulle cause che avrebbero portato a questo fenomeno.  Se non si comprende la fonte del problema e non si agisce urgentemente per porre rimedio, il rischio serio è che vi sia un blocco dell’intera filiera dell’industria alimentare con il conseguente rincaro dei prezzi al consumatore, già molto provato dalla crisi economica causata dalla pandemia, un blocco nella produzione di milioni siringhe, oggi più che mai necessarie per inoculare i vaccini e ricadute occupazionali drastiche su un settore come quello della lavorazione della plastica di cui l’Italia è uno dei Paesi leader a livello mondiale.

Così i capigruppo della Lega in Commissioni Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato  On. Elena Lucchini, Luca Briziarelli, Daniele Binelli e  Roberto Marti.