GOVERNO RISPONDA SUI RITARDI FONDO SALVA-OPERE, PRESENTATA INTERROGAZIONE

“Ho presentato una nuova interrogazione al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, dopo la prima del giugno scorso sulla stessa vicenda e per la quale non è stata mai fornita una risposta, perché intervenga con risolutezza e rapidità a sanare quelle mancanze e quei ritardi verso le decine di imprese che hanno fatto richiesta di accesso al Fondo “Salva-opere” per l’erogazione dei crediti non  liquidati dei sub-appaltatori, dei sub-affidatari e dei sub-fornitori nei confronti dell’appaltatore, così da garantire il rapido completamento delle opere pubbliche e di tutelare i lavoratori”. Sono queste le parole del Senatore della Lega, Luca Briziarelli che ha presentato una interrogazione insieme ai colleghi Simona Pergreffi, Stefano Candiani e Giuliano Pazzaglini. “Dopo che il decreto Rilancio aveva raddoppiato la cifra a disposizione del Fondo creato con la Lega al governo nell’aprile del 2019, portandola dagli iniziali 45 milioni di euro agli attuali 82 milioni, conseguenza diretta dell’altro numero di richieste recapitate al ministero, numerose segnalazioni ci sono giunte da parte di imprese, in particolare umbre e marchigiane, che hanno presentato a pieno titolo domanda di sostegno, ma che, a tutt’oggi non hanno visto nessuna cifra accreditata sui propri conti solo per lungaggini burocratiche che non possono ricadere su chi h subito danni gravissimi. È vergognosa – continua il Senatore del Carroccio – la superficialità del governo e del ministro in causa, che paiono non comprendere come l’erogazione di queste somme rappresenterebbe una sostanziale “boccata d’ossigeno” in un momento così difficile come quello attuale e che ha visto numerose aziende del Quadrilatero manifestare tutta la loro preoccupazione per i mancati pagamenti. Sappia il ministro, che deve rispondere non alla Lega, ma ai lavoratori e alle loro famiglie, dando certezze su tempi e modalità dei pagamenti; senza chiarezza né indicazioni chiedere a imprese sul lastrico di ripartire sarebbe l’ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza di Conte e dei suoi ministri.”