INTITOLAZIONE GIARDINI A NORMA COSSETTO, INGIUSTIFICABILE L’ATTACCO DI ANPI

“Vicinanza e sostegno al Comitato 10 febbraio e all’amministrazione comunale di Assisi che sono stati attaccati dall’Anpi sezione Valle Umbra Nord per aver intitolato i giardini pubblici di Santa Maria degli Angeli (zona Via Martiri delle Foibe) a Norma Cossetto. Secondo la nota dell’associazione ‘la decisione di titolare un giardino pubblico a una presunta martire delle foibe è deplorevole e mistifica la memoria della guerra partigiana di Liberazione che fu un fatto storico europeo’. E’ l’ennesimo attacco ingiustificato e ingiustificabile alle vittime delle Foibe che contrasta con lo spirito che un’associazione come L’Anpi dovrebbe avere sia a livello locale che nazionale”. Queste sono le parole del Senatore della Lega, Luca Briziarelli che continua “Dovrebbero essere i primi a denunciare atti come quelli che hanno portato al martirio della giovane Norma Cossetto e di tanti altri italiani che nulla hanno a che fare con i valori legati alla liberazione e alla Costituzione Repubblicana, mentre non perdono occasione per assumere atteggiamenti di negazionismo e giustificazionismo inaccettabili. Vorrei ricordare a coloro che mettono in dubbio le sofferenze di Norma Cossetto definita da Anpi ‘presunta martire delle Foibe’ che fu una giovane ragazza innocente ripetutamente stuprata, torturata, linciata e gettata dentro una foiba dai partigiani di Tito. E’ incomprensibile come si possa sostenere una posizione simile – continua Briziarelli – quando c’è una legge riconosciuta a livello nazionale del 2004 che istituisce la giornata del Ricordo per le vittime delle Foibe e quando lo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto visita alla foiba di Basovizza ricordando ‘le terribili sofferenze che gli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia furono costretti a subire sotto l’occupazione dei comunisti jugoslavi. Queste terre, con i loro abitanti, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, conobbero la triste e dura sorte di passare, senza interruzioni, dalla dittatura del nazifascismo a quella del comunismo. Quest’ultima scatenò, in quelle regioni di confine, una persecuzione contro gli italiani, mascherata talvolta da rappresaglia per le angherie fasciste, ma che si risolse in vera e propria pulizia etnica, che colpì in modo feroce e generalizzato una popolazione inerme e incolpevole’.  Evidentemente qualcuno non si trova in accordo con queste dichiarazioni del Presidente che nel febbraio scorso ha inoltre ribadito come ‘la persecuzione, gli eccidi efferati di massa – culminati, ma non esauriti, nella cupa tragedia delle Foibe –  l’esodo forzato degli italiani dell’Istria della Venezia Giulia e della Dalmazia fanno parte a pieno titolo della storia del nostro Paese e dell’Europa.’ Quello di Anpi rappresenta quindi un atteggiamento vergognoso che disonora prima di tutto quanti hanno combattuto e spesso perso la vita per una Italia libera e democratica. Non capisco perché non si possa essere a favore della Liberazione – conclude il Senatore della Lega – che è stata conquistata da tanti (dai Comunisti ai Democristiani passando per i socialisti delle brigate Matteotti, senza dimenticare l’esercito, i liberali e addirittura i monarchici) e allo stesso tempo condannare in maniera chiara e netta, un eccidio e una pulizia etnica quale quella delle Foibe è stata che non può essere in alcun modo giustificata o minimizzata come nessun’altra crudeltà della storia”.

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