DL AGOSTO, RIFIUTI A RISCHIO RACCOLTA E CONFERIMENTO. EMENDAMENTO LEGA PER RIMEDIARE

“Con un emendamento al “Dl Agosto” a mia prima firma, la Lega sta cercando di porre rimedio ad un goffo errore compiuto dal Governo nell’approvazione del decreto legislativo che recepisce la direttiva europea che regolamenta il conferimento e lo smaltimento dei rifiuti urbani in discarica entrato in vigore ieri.”
Così il Senatore Luca Briziarelli, Vice Responsabile Nazionale del dipartimento ambiente, in una nota sottoscritta insieme al Consigliere Regionale Daniele Carissimi, responsabile regionale del dipartimento ambiente Umbria. I due esponenti del carroccio spiegano “Nell’individuare i parametri da rispettare il Governo ha fatto riferimento alla tabella 5a, che riguarda i rifiuti pericolosi, e non alla tabella 5, che riguarda invece i rifiuti non pericolosi, come appunto quelli urbani. Altri macroscopici errori sono evidenti e risiedono per esempio nell’aver il testo rinviato ad allegati inesistenti. Questi “piccole” mostruosità giuridiche hanno conseguenze devastanti sulla gestione dei rifiuti dato che sono norme in vigore da ieri in sostituzione delle precedenti: Il rischio concreto che si profila è che l’intero sistema nazionale di gestione dei rifiuti si blocchi, non solo perché i gestori non potrebbero più conferire in discarica, per esempio, il sovvallo secco (cioè lo scarto del processo di trattamento dei rifiuti urbani), ma perché ciò comporterebbe inevitabilmente a cascata l’interruzione della raccolta. Lo scenario che si delineerebbe è drammatico: strade che traboccano di rifiuti con rischi concreti per l’ambiente e per la salute, per altro in un momento già così delicato come quello che stiamo vivendo. La colpe è ancora più grave tenuto conto che tali errori erano già stati segnalati sia dalla Commissione Ambiente del Senato che dalla Conferenza Stato Regioni, ma nessuno si è preoccupato di correggerli prima della pubblicazione” – Continuano i due esponenti Leghisti – “La posizione della Lega in materia di rifiuti è chiara: occorre potenziare la raccolta differenziata per aumentare il recupero di materia e di energia, secondo la gerarchia dei rifiuti, attraverso la realizzazione di impianti all’avanguardia, cosa che il Ministro Costa e i 5 Stelle non vogliono prendere in considerazione per un’impostazione ideologica e centralista. La maggioranza, infatti, ha perso un’occasione unica di riformare adeguatamente il Codice dell’Ambiente con il recepimento delle direttive comunitarie scrivendo un testo pieno di errori e di contraddizioni, purtroppo non solo materiali, ma soprattutto strategiche e di competenza, che non aiutano le imprese né tantomeno lo sviluppo della tanto decantata economia circolare. In attesa di cambiare la politica del Governo ci auguriamo che ci sia almeno la volontà di correggerne gli errori materiali e di distrazione che descrivono perfettamente l’operato di questa maggioranza, per questo auspichiamo una convergenza di tutte le forze politiche ed un sostegno concreto all’ emendamento che permette di scongiurare il blocco del comparto.” Nella nostra regione gli uffici dell’Assessorato all’ambiente hanno prontamente rilevato tale criticità, segnalata anche dai gestori, ed hanno individuato una soluzione provvisoria a tampone della grave e colpevole disattenzione, attraverso l’emanazione di un’ordinanza della Presidente Tesei che permetterà di proseguire nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti in attesa che l’approvazione del nostro emendamento permetta di porre definitivamente rimedio al problema e non entrare in crisi sanitaria per il blocco del comparto.

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