COVID-19, PIENO APPOGGIO ALLA PRESIDENTE TESEI SU RIAPERTURA CONFINI E DIFESA IMMAGINE UMBRIA

“Davanti a un Governo che non risolve i problemi relativi agli spostamenti tra comuni di confine e li crea sull’indice di contagio a discapito della regione Umbria, la Presidente Donatella Tesei ha deciso di fare da sola. Da un lato sbloccando i confini (competenza che non rientra, stando all’art. 3 del Decreto Legge, in quelle delle Regioni) dall’altra parte chiedendo la revisione dell’algoritmo e valutando la richiesta di danni”. Sono queste le parole dei parlamentari umbri della Lega Riccardo Augusto Marchetti e Luca Briziarelli e dei consiglieri regionali Valerio Mancini ed Eugenio Rondini. “Ringraziamo la Presidente per essersi assunta questa responsabilità – spiegano gli esponenti del Carroccio – rispondendo alle esigenze dei cittadini e alle richieste dei Sindaci, andando oltre il suo compito e sostituendosi al Governo nonostante le dichiarazioni del Ministro Boccia sia alla Camera che nei vari programmi tv, che aveva più volte ribadito che le decisioni sugli spostamenti tra Regioni fossero di competenza esclusiva dello Stato. Azione che tuttavia non ha deciso di svolgere creando un danno diretto a cittadini e Comuni”. La Lega aveva più volte espresso piena approvazione assumere tale decisione e “Ci siamo espressi in tutte le sedi, anche a livello nazionale – concludono – per ottenere da parte del Governo la soluzione a questo problema, cosa che non è mai avvenuta, ecco perché sottolineiamo il pieno appoggio alla decisione presa ieri dalla Presidente Tesei. La risposta migliore a quanti in Umbria a livello locale e regionale hanno preferito fare sterile polemica per coprire le responsabilità del Governo”. Secondo l’Ordinanza a decorrere dal 25 maggio 2020 è quindi ammesso lo spostamento al di la della Regione Umbria, nei limiti del Comune confinante, da parte di coloro che abitano in Comuni collocati a confine tra Umbria e altre regioni finalizzato alle visite a congiunti; tale disposizione è applicabile solo in presenza di analoga ordinanza da parte del Presidente della Regione confinante.