COVID-19, VICINI A IMPRESE SETTORE OSPITALITA’

“Pieno sostegno da parte della Lega al Manifesto del Movimento Imprese Ospitalità che rappresenta, si, un grido di dolore di un comparto profondamente provato dalla crisi economica, ma anche una ragionata esposizione di interventi dedicati e dal sicuro, positivo impatto”. Così in una nota i senatori della Lega Gian Marco Centinaio, Luca Briziarelli e Paolo Ripamonti che proseguono: “Il settore degli hotel, della ristorazione e della caffetteria rischia di rimanere schiacciato dalla contrazione occupazionale che lo ha investito: del fatturato 2019, attestatosi intorno agli 87 miliardi quale risultato del grande lavoro delle circa trecentocinquantamila aziende, si profila una perdita di oltre il 48.8% con una stima di licenziamenti di circa quattrocentoventimila unità”. Gli imprenditori della ristorazione, a cui la Lega è sempre stata vicina con proposte di buonsenso, da ieri sera hanno dato vita ad una civile protesta, accendendo le luci e apparecchiando un tavolo di fronte alle loro insegne per dimostrare che la ristorazione italiana è viva e vuole continuare a vivere; altri ristoratori hanno deciso di consegnare simbolicamente le chiavi degli esercizi ai sindaci delle proprie città in segno di richiesta di aiuto. “Il governo – continuano gli esponenti della Lega – deve ascoltare la categoria. Sarà fondamentale, quindi, sostenere i tanti operatori che non hanno mai chiesto nulla, riducendo le imposte, promuovendo una moratoria dei mutui fino a fine anno e un azzeramento delle accise delle utenze; generare una politica di prestiti garantiti che non fermino le imprese e non minaccino gli istituti di credito. Infine, servirà intervenire sul costo del lavoro, decontribunedolo al 100% così da non dover provvedere ad alcun licenziamento e preservando l’intero settore”.

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