TERREMOTO, BASTA PASSERELLE PREMIER

“Abbiamo presentato stamani due interrogazioni al Presidente Conte perché i cittadini coinvolti delle aree colpite dal sisma del 2016 anziché delle sue passerelle hanno necessità di concrete risposte e sostegno chiaro ed efficace. La prima riguarda la necessità di procedere alla rinegoziazione dei mutui contratti dai Comuni terremotati con la Cassa depositi e Prestiti, che consenta quindi di liberare risorse da destinare poi al finanziamento delle più urgenti opere pubbliche, necessario volano per una ricostruzione armonica e di prospettiva. La seconda interrogazione riguarda un intervento sulla cosiddetta “busta paga pesante” dei lavoratori dipendenti delle aree coinvolte. Come si ricorderà, col primo governo Conte e soprattutto grazie al senso di responsabilità manifestato dalla Lega, si intervenne positivamente per ben tre volte, aumentando a 120 le rate della “busta paga” e prorogando poi più volte il termine della sospensione delle ritenute IRPEF, dando così ai lavoratori la possibilità di percepire un importo pari al lordo del proprio stipendio anziché netto. Forse Conte non lo sa, ma il prossimo 15 ottobre, questi stessi lavoratori dovranno iniziare la restituzione dell’imposta non pagata, addirittura versando in un’unica rata importi di cinque mesi. Il governo dunque si svegli e assuma immediatamente adeguate iniziative legislative, prorogando ulteriormente il termine di restituzione delle ritenute, impedendo a questo macigno di abbattersi sul tessuto sociale di comunità ancora in grande difficoltà”.

Lo dichiarano in una nota i senatori della Lega Paolo Arrigoni, primo firmatario, insieme ai senatori eletti nelle aree coinvolte dal sisma 2016 Alberto Bagnai, Luca Briziarelli, Stefano Candiani, Umberto Fusco, Giuliano Pazzaglini, Simone Pillon e Donatella Tesei.