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Monthly Archives: luglio 2018

RINNOVO DELLA LICENZA DI PORTO D’ARMI: SERVE CORREGGERE IL TESTO UNICO DI PUBBLICA SICUREZZA

La diffusione delle armi va controllata in maniera seria per tutelare l’incolumità di tutti, ma senza penalizzare chi la licenza ce l’ha gia per uso venatorio o sportivo e deve solo rinnovarla. Per questo, insieme ai colleghi del gruppo, ho presentato un disegno di legge di cui sono primo firmatario, per applicare in modo equo la normativa limitando il più possibile interpretazioni eccessive che rischiano di penalizzare sportivi e cacciatori che hanno praticato per anni la propria passione senza infrangere alcuna legge

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PALERMO COME ROMA. IL CAMPO ROM “LA FAVORITA” DEVE ESSERE SGOMBERATO

Ripristinare la legalità partendo dalla rimozione dei campi rom abusivi. Matteo Salvini ha già provveduto con il “Camping River” di Roma ora speriamo sia la volta del campo rom “La Favorita” di #Palermo sul quale ho presentato un’interrogazione scritta

ECCO IL TESTO

Atto n. 4-00402

Pubblicato il 24 luglio 2018, nella seduta n. 25

BRIZIARELLI – Al Ministro dell’interno. –

Premesso che:

dagli inizi degli anni ’90 si è strutturato a Palermo, all’interno del parco della Favorita, un campo nomadi che, pur nascendo come accoglienza provvisoria, si è ormai definitivamente stabilizzato, senza mai essere definitivamente né smantellato né sistemato;

molti minori vivono all’interno di questo campo che, con ovvia evidenza che si evince dalle cronache e anche da un’osservazione che chiunque può fare, è molto al di sotto degli standard igienico-sanitari minimi, a maggior ragione per un minore;

risultano essere numerose le chiamate alle forze dell’ordine da parte dei residenti nelle zone limitrofe al campo nomadi, specialmente per il cattivo odore che si sviluppa da roghi estemporanei all’interno del campo;

la Procura di Palermo in data 17 luglio 2018 ha provveduto al sequestro dell’area;

considerato che:

recentemente l’associazione dei comitati civici ha sollevato il problema di alcuni pericolosissimi cavi di luce che partono da un contatore irregolare ubicato a ridosso di villa Castelnuovo;

recentemente il sindaco ha dichiarato che attraverso finanziamenti PON si prevede un totale svuotamento del campo nomadi entro il 2019;

è indecoroso che nel 2018 delle persone possano e debbano vivere, in Italia, in una condizione di tale degrado e miseria,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno attivare tutte le procedure di competenza atte a verificare quanto riportato;

se esista un registro del movimento nomadi, così come previsto dall’art. 1, comma 2, del regolamento campi nomadi del Comune di Palermo; chi ne sia, eventualmente, il responsabile e se tale registro sia aggiornato;

quanti siano i minori complessivamente ospitati nel campo nomadi e se a tutti sia fornita adeguata assistenza da parte degli assistenti sociali del Comune di Palermo. Quali interventi siano stati fatti nel recente passato e quali siano programmati per il futuro per favorire l’integrazione di tali minori nel tessuto sociale cittadino;

che tipo di accordo esista tra la Regione Sicilia e il Comune di Palermo per l’assegnazione, ancorché in via temporanea o di emergenza dell’area sulla quale insiste il campo nomadi, considerato il vincolo ambientale che grava su tale area, che è all’interno della riserva naturale orientata di monte Pellegrino, area B (decreto regionale n. 610/44 del 6 ottobre 1995, di istituzione della riserva, ricadente nel territorio del comune di Palermo, e relativi allegati) e che la proprietà della riserva della Favorita è della Regione Siciliana (decreto legislativo n. 265 del 2010);

a quale titolo, considerata la proprietà della Regione sulla zona dove insiste il campo nomadi, il Comune di Palermo fornisca utenze idriche agli abitanti del campo, attraverso i silos che vengono riforniti dalle autobotti del Comune;

se sia il Comune a fornire agli ospiti del campo nomadi le utenze elettriche e a che titolo, considerata che la proprietà della zona è della Regione Siciliana; se i tre contatori Enel che si vedono dentro il campo nomadi siano intestati al Comune di Palermo, quanto sia costata annualmente la fornitura di tale servizio, con la specifica per gli anni 2015-2016-2017;

quale importo sia stato introitato dal Comune, come pagamento delle utenze idriche ed elettriche, qualora fornite dal Comune, per gli anni 2015-2017 da parte degli occupanti del campo nomadi, così come previsto dall’art. 7, comma 2, del citato regolamento;

quali siano state le spese complessive sostenute dal Comune di Palermo per la logistica, pulizia e quanto altro serva per il mantenimento del campo nomadi negli anni 2015-2017 con la specifica per ciascun anno;

se esista allo stato attuale un progetto definito o in stato avanzato di definizione di riqualificazione del campo nomadi;

se e quali studi abbia effettuato il Comune, o altri enti di cui comunque il Comune sia a conoscenza, per verificare se ci sia il pericolo di inquinamento o contaminazione di falde acquifere, considerato che il campo esiste dal 1993 e non è dotato di scarichi fognari e che quella zona è ricca di falde acquifere;

se sia stato mai fatto un censimento, con relativa segnalazione all’autorità giudiziaria, di immobili, o comunque strutture non mobili, assimilabili ad appartamenti, privi di autorizzazione, utilizzati o esistenti all’interno del campo nomadi, considerati i vincoli paesaggistici ed ambientali, e quanti di questi siano stati abbattuti o rimossi;

se ritenga opportuno attivare tutte le procedure di competenza atte a verificare se siano stati arrecati danni allo Stato (APRI IL LINK E VAI ALLA MIA ATTIVITA‘)

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IL SINDACO ORDINA LO SGOMBERO DEL CAMPO ROM

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A MASSA MARTANA SI PARLA DEL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO

Con Virginio Caparvi – Lega Stefano Lucidi a Massa Martana per illustrare i primi due mesi del nuovo governo. In nemmeno 60 giorni approvato il decreto- terremoto, diminuiti gli sbarchi, sgomberati campi rom, portato in discussione il decreto dignità ed avviato l’iter per la legge sulla legittima difesa. Abbiamo dato più risposte noi in due mesi che il pd in sette anni

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DODICI MOTOVEDETTE ALLA LIBIA PER CONTRASTARE L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Il Senato ha appena approvato il decreto-legge con il quale lo Stato italiano cederà 12 motovedette alla guardia costiera e al Ministero della difesa libico per contrastare l’immigrazione clandestina. Anche così si salvano vite umane e si toglie “lavoro” a chi specula sulla pelle dei disperati disposti a rischiare la vita per arrivare in Europa

Salvini annuncia: “Daremo altre 12 motovedette alla Guardia costiera libica”.

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RIUNIONE DELLA SEZIONE DI PERUGIA

Con Valerio Mancini alla riunione della sezione di Perugia. Grazie al segretario cittadino Gianluca Drusian, ai suoi Vice, Gianluca Taburchi e Claudio Pitti per l’impegno sin qui dimostrato. Stiamo crescendo con umiltà e dedizione, certi che nel 2019 la Lega sarà ben rappresentata in consiglio comunale. Pronti a replicare il successo registrato con le ultime tornate elettorali, quella del 4 Marzo che ha visto la Lega al 20% in Umbria e quella delle ultime amministrative dove la Lega ha conquistato roccaforti della sinistra come Umbertide e Terni .

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TRASIMENO: LEGAMBIENTE PRESENTA I DATI RACCOLTI DALLA GOLETTA DEI LAGHI

Venerdì 20 Luglio ho partecipato alla presentazione ufficiale dei dati 2018 raccolti in Umbria dalla Goletta dei Laghi che si è svolta al Museo della Pesca di San Feliciano. Complimenti alla Presidente di Legambiente Umbria Alessandra Paciotto e a tutti i volontari, anche per il protocollo di intesa proposto ai Comuni sull’eliminazione delle plastiche dal lago. Purtroppo le criticità evidenziate nei punti di prelievo, sopratutto in corrispindenza del depuratore in località Pedate, sembrano essere un appuntamento fisso: per questo occorre passare una volta per tutte dal monitoraggio alla soluzione delle criticità rilevate

Le acque dei laghi: Trasimeno tre punti critici, uno sul Piediluco

Legambiente ha presentato i risultati del monitoraggio scientifico nei laghi dell’Umbria. Le analisi del laboratorio mobile di Legambiente hanno riscontrato oltre i limiti di legge tre punti su cinque sul lago Trasimeno ed uno su due sul bacino di Piediluco.
“L’obiettivo del monitoraggio di Goletta dei Laghi è quello di individuare i punti critici con particolare attenzione alle situazioni in cui intravediamo un rischio più elevato di inquinamento, così come viene indicato dal decreto legislativo 116/2008 – commenta Giorgio Zampetti, responsabile scientifico nazionale di Legambiente – e analizziamo il carico batterico derivante da scarichi non depurati che minacciano la qualità delle acque.
“Anche nel caso dei laghi Trasimeno e Piediluco, dunque, l’attenzione è stata focalizzata soprattutto alle foci e in tratti “sospetti” individuati grazie al lavoro dei circoli di Legambiente e alle segnalazioni dei cittadini. In particolare abbiamo individuato alcune situazioni che, seppur non comprese nelle aree di balneazione monitorate dall’Arpa, presentano criticità messe in evidenza dalle nostre analisi. I rilievi del laboratorio mobile di Legambiente quindi non si sostituiscono a quelli degli enti istituzionalmente competenti ma vogliono integrarli con una fotografia puntuale.”
Per il Trasimeno, fortemente inquinato risulta il campione prelevato alla foce del canale di scarico del depuratore di Tuoro/Passignano. Inquinati a Castiglione del Lago la foce del torrente Paganico e a Tuoro sul Trasimeno la foce del fosso Venella. Valori entro i limiti per il punto alla foce del torrente Anguillara a Castiglione del Lago e per il punto sul lungolago Alicata a San Savino di Magione all’altezza dell’incrocio con via Puletti.
A Piediluco, se il campione prelevato sul lungolago Armeni all’altezza di piazza della Repubblica passa l’esame, risulta inquinato a Braccio Ponticelli quello alla foce del canale a sinistra del Rio Medio Nera.
“I risultati del monitoraggio non mettono in secondo piano le eccellenze e le buone pratiche presenti intorno al bacino del Trasimeno, ma accendono spie su alcuni problemi che è importante non sottovalutare – dichiara Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria – In particolare, significativo il dato negativo allo scarico del depuratore di Tuoro e Passignano dove è stato rilevato un livello di contaminazione molto elevato. Anche la carica batterica del campione prelevato a Piediluco è oltre i limiti, inquinamento attribuibile al sistema di depurazione del piccolo centro lacustre. Abbiamo fatto una prima ed immediata verifica con Arpa Umbria e ci è stato comunicato che, almeno per quel che riguarda il canale di uscita del depuratore di Passignano/Tuoro, l’impianto, nei giorni precedenti al monitoraggio, era in manutenzione”.
La stessa criticità rivelataci dall’Arpa quest’anno, però era segnalata anche nella relazione sulla depurazione civile in Umbria dell’ottobre 2013 (dati riferiti al 2012) che per lo stesso depuratore evidenziava un dato di ben 69000 UFC/100ml, molto superiore al limite di 5.000 UFC/100ml previsto per gli scarichi depurati dal Dlgs 152 del 2006. Oltre questo, nello stesso documento, sono citati come “fuori limite” anche gli altri 13 depuratori umbri di consistenza nominale maggiore a 10000 abitanti equivalenti e nel PTA viene data conferma del fatto che “la qualità ecologica di gran parte del reticolo idrografico umbro risulta compromessa dal parametro Escherichia Coli”.
“Un dato che richiama con urgenza un intervento strutturale sulla depurazione. Per questo chiediamo ai Comuni del Trasimeno, alla Provincia e alla Regione di intervenire immediatamente per individuare e risolvere le cause di questi fenomeni di inquinamento, che dipendono in gran parte dai già noti problemi al sistema depurativo, ma possono essere imputabili anche alla presenza di allevamenti zootecnici intensivi. I risultati del monitoraggio di Goletta dei laghi ribadiscono come non si possa abbassare l’attenzione nella salvaguardia dei nostri bacini lacustri, anche in questa stagione in cui il Trasimeno, grazie al recupero dei livelli idrici, è di una straordinaria bellezza e non ci sono state le manifestazioni di fioriture algali dovute all’eutrofizzazione del lago di Piediluco ”. (QUOTIDIANO DELL’UMBRIA)

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TERREMOTO, SERVONO RISPOSTE IMMEDIATE A PROBLEMI MAI RISOLTI

“Il decreto terremoto non verrà emendato alla Camera poiché la data imminente del 23 luglio rappresenta il termine ultimo affinché più di 300 aziende dell’Abruzzo non siano costrette a restituire le tasse sospese dopo il sisma del 2009, con gravi ripercussioni sulla propria tenuta economico-finanziaria.

Oltre a questo abbiamo la necessità impellente di dare risposte importanti rispetto a grandi problemi che insistono nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto, tra cui l’Umbria e la Valnerina in particolare e a cui mai nessuno prima era riuscito a far fronte”. É la dichiarazione dei parlamentari della Lega, Virginio Caparvi, Luca Briziarelli, Donatella Tesei, Riccardo Augusto Marchetti, Simone Pillon. “Dobbiamo approvare il documento entro il 23 luglio – proseguono – per consentire ulteriore proroga ad annose questioni irrisolte ereditate dal Pd e sulle quali stiamo cercando di intervenire con “solo” 30 giorni di lavoro. Oltre alle aziende abruzzesi che rischiano di fallire ci sono numerose criticità ancora irrisolte in Umbria e sulle quali c’è necessità di agire tempestivamente. É singolare che di tale situazione debbano risponderne parlamentari umbri della Lega alla prima legislatura quando quegli stessi parlamentari che oggi gridano allo scandalo avrebbero potuto mettere mano al decreto molto tempo fa. Stiamo rimediando a pesanti mancanze del centrosinistra che non ha mai tenuto nella giusta considerazione le zone terremotate agendo con superficialità e mancanza di criterio: a distanza di due anni dal sisma la ricostruzione è praticamente ferma al palo e adesso c’è qualcuno che pretende venga risolto tutto in un mese. Conosciamo anche la questione relativa al personale in carica ai comuni del cratere e lavoreremo per estendere la copertura oltre il 31 dicembre. Con la stessa determinazione che ci ha contraddistinto dall’inizio del nostro mandato – concludono i parlamentari umbri della Lega – continueremo a lavorare per garantire risposte sempre più efficaci alle popolazioni colpite dal terremoto”

DICONODINOI

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SAGRE, FESTE DI PAESE E MANIFESTAZIONI VARIE SONO SALVE GRAZIE ALLA POLITICA DEL BUON SENSO ADOTTATA DAL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO

“Si tratta di un intervento di semplificazione tanto atteso dalle realtà associative di tutto il territorio nazionale, che riconosce centralità all’amministrazione comunale e al sindaco per garantire adeguati standard di sicurezza nell’organizzazione degli evento senza eccessi di burocrazia. Un plauso particolare va al sottosegretario Stefano Candiani – Lega già Segretario Regionale per l’Umbria e che tanto ha dato alla nostra Regione

I Parlamentari della Lega sul regolamento meno rigido per sagre e manifestazioni

Sicurezza alle feste, via libera del Ministero degli Interni ad un regolamento meno rigido. “Sagre,feste di paese e manifestazioni varie sono salve grazie alla politica del buonsenso adottata dal Governo”.

Ad esprimere soddisfazione per la direttiva ministeriale sulle misure di “safety” da adottare in occasione di eventi pubblici è la Lega Umbria con i suoi parlamentari Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Luca Briziarelli, Donatella Tesei e Simone Pillon i quali precisano:“ Lo avevamo annunciato in campagna elettorale che il nostro sarebbe stato il Governo del Cambiamento, un cambiamento al quale l’Italia negli ultimi tempi non era più abituata: passare dalle parole ai fatti rappresenta per noi un orgoglio e rispetto nei confronti di chi ci ha dato fiducia. Ed è proprio grazie all’impegno del Ministro degli Interni Matteo Salvini, e dei sottosegretari Stefano Candiani e Nicola Molteni che da ieri le nostre sagre e le nostre tradizioni potranno tornare a sorridere con un regolamento meno burocratico ed oneroso. Si tratta di un intervento di semplificazione tanto atteso dalle realtà associative di tutto il territorio nazionale, che riconosce centralità all’amministrazione comunale e al sindaco per garantire adeguati standard di sicurezza nell’organizzazione degli evento senza eccessi di burocrazia. Le nuove indicazioni operative intendono assicurare un approccio flessibile alla gestione del rischio, parametrando le misure cautelari rispetto alla vulnerabilità legate a ciascun evento. L’obiettivo – spiegano i parlamentari leghisti – è quello di superare le criticità applicative delle precedenti direttive rendendo la prescrizione maggiormente conformi alle peculiarità del territorio e delle manifestazione programmate a livello locale. Un’ottima notizia, dunque, anche per le numerose associazioni cittadine umbre che negli ultimi tempi erano state penalizzate da una normativa che non distingueva in base alla tipologia e al luogo dell’evento e che imponeva spese impossibili da sostenere da parte di Amministrazioni Comunali o di Associazioni esigue dimensioni. Un plauso particolare – concludono i parlamentari – va al sottosegretario Stefano Candiani già Segretario Regionale per l’Umbria e che tanto ha dato alla nostra Regione”. (La voce del territorio)

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UNICO PAESE IN EUROPA A INTRODURRE LA FATTURAZIONE ELETTRONICA PER I CARBURANTI IL 1 DI LUGLIO 2018? , NO GRAZIE

Mercoledì 18 Luglio, in Aula, abbiamo approvato la conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2018, n. 79, che proroga di 6 mesi il termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante alle imprese. Abbiamo evitato l’ennesimo costo e l’ennesimo adempimento per le imprese che sarebbero state costrette ad adeguarsi senza un tempo sufficiente. Grazie a questo provvedimento l’introduzione della fattura elettronica (che si inserisce in una più ampia revisione fiscale che metterà al centro le esigenze dei cittadini e delle imprese) entrerà in vigore con il 1 Gennaio 2019, senza costringere le aziende a cambiare sistema a metà anno.

APRI IL LINK E LEGGI IL DECRETO

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PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO ANNUALE ISPRA SUL CONSUMO DI SUOLO: SE NE PARLA ALLA TAVOLA ROTONDA

Mercoledì 18 Luglio alla tavola rotinda organizzata da Ispra in occasione della presentazione del Rapporto sul consumo di suolo. I dati devono far riflettere. Siamo d’accordo con il Ministro Costa e con il suo intervento alla presentazione Rapporto Ispra: la tematica è nel contratto di governo e la Lega intende affrontarla. Il consumo di suolo va inquadrato nel contesto del suo utilizzo responsabile in un’ottica di “bilancio ambientale”. Ogni opera realizzata va considerata per il costo/beneficio che la stessa può portare in termini di tutela e valorizzazione dell’ambiente. Ciò vale in primo luogo per le infrastrutture, basti pensare ai depuratori, alle ferrovie e ad opere di ingegneria civile che pur sottraendo suolo ripagano le comunità di qualità ambientale e servizi al territorio.

Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici – edizione 2018

Si è tenuta il 17 luglio a Roma a Palazzo Montecitorio la presentazione dell’edizione 2018 del Rapporto sul Consumo di Suolo in Italia realizzato dall’ISPRA e dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Il Rapporto restituisce una fotografia completa e aggiornata del territorio e fornisce una valutazione delle dinamiche di cambiamento della copertura del suolo e della crescita urbana, anche a livello locale, e delle conseguenze sull’ambiente, sul paesaggio, sulle risorse naturali e sul sistema economico. “E’ nostro dovere seguire le trasformazioni del territorio, risorsa non rinnovabile e vitale per il nostro benessere e per l’economia – ha dichiarato il Presidente ISPRA e SNPA Stefano Laporta – senza interventi normativi efficaci, il consumo di suolo non si fermerà”.
“Ripartiamo dalla norma precedente e andiamo avanti, con modifiche: bilancio ecologico, questione lottizzazioni, concetto di spreco di suolo, maggior attenzione alle zone protette ed inserimento di zone a rischio frane e terremoti” – è quanto ha affermato il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nel suo intervento.
A conclusione della sessione mattutina, il Direttore Generale dell’ISPRA, Alessandro Bratti, ha dichiarato che “Siamo i produttori ufficiali del dato ambientale. A livello europeo, per il consumo di suolo, come per il tema della bonifica dei siti inquinati, non sono state assunte posizioni unitarie. Il nostro Paese sia più presente in sede di formazione di norme tecniche”.

Per questo evento è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni

E’ un consumo di suolo ad oltranza quello che in Italia continua ad aumentare anche nel 2017, nonostante la crisi economica. Tra nuove infrastrutture e cantieri (che da soli coprono più di tremila ettari), si invadono aree protette e a pericolosità idrogeologica sconfinando anche all’interno di aree vincolate per la tutela del paesaggio – coste, fiumi, laghi, vulcani e montagne – soprattutto lungo la fascia costiera e i corpi idrici, dove il cemento ricopre ormai più di 350 mila ettari, circa l’8% della loro estensione totale (dato superiore a quello nazionale di7,65%).
La superficie naturale si assottiglia di altri 52 km2 negli ultimi 365 giorni. In altre parole, costruiamo ogni due ore un’intera piazza Navona.

INTERVENTO SEN.LUCA BRIZIARELLI TAVOLA ROTONDA

RESOCONTO DELLA GIORNATA, CON GALLERIA FOTO E TUTTI GLI INTERVENTI

 

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