Sui Rifiuti non bisogna “commissariare” le realtà virtuose, attribuendo ad ARERA le competenze in materia di tariffe sulla gestione dei rifiuti e di definizione degli schemi tipo dei contratti di servizio, ma prendere ad esempio le pratiche migliori presenti sul territorio ed estenderle a tutta Italia

ECCO IL MIO INTERVENTO:

Signor Presidente, onorevoli colleghi, in tutti gli interventi è stato sottolineato come, a prescindere dall’oggetto specifico del decreto-legge, la discussione generale sia l’occasione per richiamare l’attenzione del futuro Governo e del Parlamento sulla necessità di approfondire e rivedere le funzioni complessivamente attribuite all’ARERA. Non è un caso che questa richiesta sia corale, se si considera che appena il 27 dicembre 2017 sono state attribuite tali funzioni all’Autorità e che, allo stesso tempo, appena ad aprile scorso, il TAR del Lazio ha riconosciuto in materia di rifiuti la fondatezza del ricorso presentato in merito alla legittimità di parte dello sblocca Italia, in particolare relativamente all’articolo 35. Questo sottolinea come il tema dei rifiuti sia centrale e come il nostro Paese non possa limitarsi ad assegnare in maniera tecnica e formale all’ARERA una funzione di controllo e gestione senza approfondire il tema e in particolare, come indica anche l’ordine del giorno che la Commissione sottoporrà tra poco all’Assemblea, senza eliminare i contrasti tra le funzioni attribuite alle Regioni e quelle attribuite all’Autorità.

Al Paese non serve un commissariamento delle Regioni virtuose, ma piuttosto che gli esempi virtuosi siano riportati sull’intero territorio nazionale. Da qui, la richiesta, anche da parte del nostro Gruppo, di poter approfondire le funzioni complessive attribuite all’Autorità non appena questo sarà possibile. (Applausi dal Gruppo L-SP. Congratulazioni.).

RESOCONTO STENOGRAFICO SEDUTA N.08 DEL 30 MAGGIO 2018