Skip to Content

Monthly Archives: marzo 2018

TERRE DEL SAGRANTINO, L’UMBRIA DELLE ECCELLENZE

Il 31 Marzo a Montefalco per l’apertura di “Terre del Sagrantino” con Donatella Tesei, Luigi Titta, Daniela Settimi, Andrea Locci , Alberto Pizzi, Mario Tabarrini, Angela Bonpadre. Un’occasione per scoprire vini e prodotti che portano l’Umbria nel mondo

  

LEGGI ANCHE:

http://tuttoggi.info/si-aprono-le-porte-alla-18esima-edizione-terre-del-sagrantino/446534/

http://www.folignooggi.it/notizie/si-aprono-porte-terre-del-sagrantino-15005/

http://umbrianotizieweb.it/eventi/13626-si-aprono-le-porte-alla-18esima-edizione-di-terre-del-sagrantino-la-rassegna-dedicata-alle-eccellenze-dei-prodotti-agricoli-di-qualita-e-dell-artigianato-del-territorio-della-strada-del-sagrantino

http://www.umbriacronaca.it/2018/03/31/terre-del-sagrantino-a-montefalco-la-18-edizione/

http://www.umbriadomani.it/umbria-in-pillole/montefalco-inaugurata-la-18esima-edizione-delle-terre-del-sagrantino-191269/

 

 

0 0 Continue Reading →

L’ISTAT BOCCIA ANCORA UNA VOLTA L’UMBRIA. DISOCCUPAZIONE SOPRA LA MEDIA NAZIONALE

“Renzi e la Marini i volti del fallimento occupazionale. Se in #Umbria la disoccupazione aumenta dell’11,4%, in Italia, con il Jobs Act, il 90% dei nuovi assunti sono lavoratori precari con salari molto bassi. Per la sinistra al Governo, obiettivo fallito e 18 miliardi di risorse pubbliche spese inutilmente”

http://www.umbriajournal.com/economia/lavoro/dati-istat-aumenta-disoccupazione-266424/

da Giuseppe Castellini
Partiamo dai dati pessimi. Il numero dei disoccupati in senso stretto in media d’anno, nel 2017 rispetto al 2016, in Umbria aumenta  dell’11,4% (da 37mila 500 a 41mila 800, +4mila 300), mentre a livello nazionale cala del 3,5% (-105mila 500 disoccupati) e nel Centro fa 3,7% (21mila). Non solo, ma tutte le regioni italiane mostrano un calo del numero dei disoccupati e solo l’Umbria (appunto +11,4%) e Molise (+15,3%) evidenziano un incremento, peraltro molto forte. In altre parole, sul fronte dell’andamento della disoccupazione l’Umbria è la seconda peggiore regione d’Italia e il Molise la peggiore.

Tasso di disoccupazione sale da 9,6% a 10,5

Il tasso di  disoccupazione dell’Umbria sale dal 9,6% al 10,5% e, pur restando ancora sotto la media nazionale (11,2%), riduce consistentemente questo vantaggio, in un processo che avviene ormai da vari anni. Non solo, ma per la prima volta il tasso di disoccupazione dell’Umbria nel 2017 supera quello del Centro: ancora nel 2016 il tasso di disoccupazione era in Umbria del 9,6% e nel Centro del 10,4%, mentre nel 2017 i valori diventano 10,5% e 10%.

Un andamento certamente pessimo, perché aumentare di altri 4mila 300 disoccupati quando tutti gli altri li vedono scendere – a parte il Molise – è davvero un andamento pessimo.

Potrebbe non essere così drammatico

Ma le cose per l’Umbria potrebbe non stare in modo così sconfortante. Potrebbe essere certamente negative, con un andamento peggiore della media nazionale e di quella del Centro, ma non disastrose

Il segnale che fa pensare a uno scenario  meno drammatico arriva dall’andamento del numero degli occupati, che nella regione secondo i dati ufficiali dell’Istat nel 20107 aumenta di pochissimo rispetto al 2016 (+0,2%, da 354mila 200 a 354mila 800), decisamente meno della media nazionale (+1,2%, +265mila occupati) e di quella del Centro (+1,1%, +55mila 400 occupati), ma non mostra il segno meno. Allora la questione è: come si mette insieme per l’Umbria il dato del forte incremento dei disoccupati (+11,4%) con la sostanziale stabilità del numero degli occupati (+0,2%)? In altre parole, da dove arrivano questi disoccupati?

Ecco da dove arriva in Umbria l’aumento dell’11,4% nel numero dei disoccupati (+4mila 300 nuovi disoccupati in senso stretto)

Per capire da dove arriva l’aumento dei disoccupati nel 2016 bisogna guardare il numero degli inattivi, che nella regione scendono da 168mila 400 a 162mila 100, con un calo di 6mila 300. Gli inattivi sono le persone  non in pensione che non risultano né occupate, né disoccupate. Non sono disoccupate perché, per essere considerate tali dall’Istat (sulla base dei criteri Eurostat, così da rendere omogenei i dati sul mercato del lavoro in tutti i Paesi Ue), occorre possedere alcuni requisiti, tra cui quello di aver svolto, nel mese precedente la rilevazione, una ricerca attiva di lavoro.

Ad esempio, se una persona è scoraggiata perché ha cercato lavoro più volte senza trovarlo e a questo punto neppure lo cerca più, non è considerata disoccupata ma appunto inattiva, cioè in età da lavoro ma non appartenente alle forze di lavoro. Poi ci sono coloro che vivono di rendita e non cercano lavoro, molte casalinghe non interessate a lavorare e così via. Fino appunto a contare in Umbria, nel 2017, 162mila 100 inattivi.

Che tale numero si sceso di 6mila 300 unità significa che un certo numero di queste persone ha iniziato, o reiniziato a cercare lavoro diventando quindi (o tornando ad essere) statisticamente disoccupate. Insomma, il forte aumento del numero dei disoccupati in Umbria nel 2017 non è derivato dalla riduzione degli occupati, ma dall’ingresso tra i disoccupati in senso stretto di un certo numero di persone che prima non lo cercavano.

Ma perché ci sono più persone che cercano lavoro, passando quindi da ‘inattivi’ (tra cui gli ‘scoraggiati) a disoccupati? Le tre ipotesi

La risposta sul perché, nel 2017, una parte degli inattivi umbri si sia messa a cercare lavoro è da trovare -e sarebbe bene che gli economisti lavorino su questo, così da capire cosa stia avvenendo davvero nel mercato umbro del lavoro.

Le ipotesi sono tre e la verità potrebbe essere la miscela di queste tre ipotesi.

  • 1) Benché il numero degli occupati umbri nel 2017 sia rimasto pressoché stabile, un certo numero di inattivi vede più concreta la possibilità di avere un’occupazione e quindi entra nel mercato del lavoro, mettendosi attivamente a cercare un’occupazione che prima era considerata impossibile. L’ipotesi è plausibile. Perché, come confermato di recente da Unioncamere, ci sono segmenti dell’economia umbra in ripresa (a fronte di altri ancora in crisi) ed è da questi che sta arrivando, benché debole, un aumento della domanda di lavoro. Che fa percepire a segmenti di inattivi la possibilità di avere un’occupazione e li porta ad effettuare una ricerca attiva di lavoro.
  • 2) La crisi prolungata fa sì che un certo numero di famiglie non ce la faccia proprio più e quindi membri del nucleo familiare che prima non cercavano lavoro si immettono sul mercato per cercare di portare a casa un qualche reddito. L’esempio, ma è solo un esempio, è quello di una famiglia in cui la moglie accudisce i figli e lo stipendio del marito finora è bastato ad andare avanti. Ma magari l’uomo finisce in cassa integrazione, o in contratto di solidarietà e le entrate familiari, pur avendo ridotto i consumi, non bastano più. A quel punto la moglie sacrifica la cura dei figli e si mette a cercare lavoro, sperando in un qualche reddito che faccia quadrare i conti familiari.
  • 3) La terza ipotesi è che iin Umbria si senta l’effetto della ripresa in atto in altre regioni italiane, comprese due (Lazio e Toscana) delle tre limitrofe (nelle Marche le cose vanno ancora assai male), è invece più percepibile. E allora un certo numero di inattivi umbri si mette a cercare lavoro puntando sulla domanda di lavoro in quelle regioni. Diciamo così, è un lavoro di residenti umbri che non si concretizza in Umbria, ma altrove.

Certamente sono in azione tutte e tre le ipotesi contemporaneamente, ma al momento è difficile quale o quali siano le prevalenti.

Allora, da dati pessimi a dati accettabili?

Allora, da dati pessimi a dati accettabili? Non è che l’incrocio di tutti i dati del mercato del lavoro offerti dall’Istat faccia passare l’Umbria da un quadro pessimo a uno accettabile. Piuttosto, si passa da un quadro pessimo a uno negativo.

Perché comunque l’Umbria è tra le due regioni italiane in cui la disoccupazione in senso stretto nel 2017 aumenta e non di poco, i posti di lavoro non crescono o crescono di pochissimo (nel 2017 peggio dell’Umbria fanno solo 6 regioni, facendo assai peggio della media nazionale e di quella del Centro, l’occupazione femminile scende quando invece aumenta in tutte le circoscrizioni territoriali, il calo del numero di inattivi è comunque inferiore sia alla flessione media nazionale, sia a quella del Centro. Insomma non è certo un bel quadro quello che l’Umbria presenta, ma probabilmente non così pessimo come potrebbe apparire a prima vista.

0 0 Continue Reading →

IL PRONTO SOCCORSO DI CITTÀ DELLA PIEVE DEVE RIAPRIRE: PIENO SOSTEGNO AL SINDACO DI MONTEGABBIONE

il 26 febbraio, a Città della Pieve, avevamo promesso di batterci al fianco dei cittadini per il diritto alla Salute, intendiamo mantenere l’impegno anche nei Consigli Comunali del Trasimeno: chiederemo che la Regione rispetti la sentenza del TAR e riapra il Prontosoccorso. #unitisivince #primalasaluteedopoibilanci

http://www.corrierepievese.it/minoranze-unite-nel-trasimeno-riaprire-il-pronto-soccorso-di-citta-della-pieve-e-ordini-del-giorno-in-tutti-i-comuni/

0 0 Continue Reading →

UN BAMBINO NON PUÒ ESSERE PRIVATO DEL PAPÀ O DELLA MAMMA CON UN ATTO AMMINISTRATIVO

Solidarietà al Sindaco Andrea Romizi per gli attacchi ricevuti e vicinanza al piccolo Joan costretto a crescere senza un papà per la scelta egoistica di due adulti che nulla ha a che vedere con i diritti civili”. VOI CHE NE PENSATE?
#papàemamma

http://www.umbriajournal.com/politica/caso-joan-attacchi-al-sindaco-romizi-266343/

0 0 Continue Reading →

NASCE LA STRADA UMBRA DELLA CERAMICA

Con Valerio Mancini Consigliere Regionale alla presentazione di “CeramicWay”. Un progetto di valorizzazione, promozione e commercializzazione del prodotto e del territorio. La prima esperienza di questo tipo in Italia, complimenti al Sindaco di Deruta Michele Toniaccini per averci creduto e ai Colleghi di Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto di aver aderito al progetto. Maria Canuti Rodolfo Nardoni Gianni Picchiotti #deruta #gualdotadino #gubbio #orvieto #ceramicway #madeinitaly

0 0 Continue Reading →

AST: TERNI UNA RISORSA STRATEGICA PER L’ITALIA

Insieme a Virginio Caparvi ho incontrato le Rsu dell’AST. Le acciaierie non sono solo un patrimonio di Terni e dell’Umbria, ma una risorsa strategica per l’Italia. Non si può essere un Paese industriale senza la libertà e la certezza di produrre acciai speciali. #ternicittadellacciaio #questionenazionale

https://www.facebook.com/lucabriziarelliofficial/videos/425181631237435/

0 0 Continue Reading →

ALL’ ISOLA MAGGIORE PER LE GIORNATE DI PRIMAVERA DEL FAI

Bellissima iniziativa ed ottima organizzazione, grazie a migliaia di volontari in tutta #Italia. L’ennesima occasione per rendersi conto dell’immenso patrimonio artistico che ci circonda: una risorsa che andrebbe tutelata e valorizzata di più, perché il nostro passato, oltre che un valore ideale, può rappresentare anche il nostro futuro. #giornatediprimavera #isolamaggiore

0 0 Continue Reading →

RICOSTRUZIONE, DALLE PAROLE AI FATTI

Come promesso in campagna elettorale, la ricostruzione delle zone terremotate è al centro della nostra azione politica. Dopo aver illustrato il nostro punto di vista, abbiamo depositato il primo atto ufficiale da parte dei parlamentari umbri della #Lega. Chiesta la proroga immediata dei due termini di presentazione delle schede Aedes. Abbattere la burocrazia per tornare a sperare #sisma2016 #norcia #dalleparoleaifatti #larivoluzionedelbuonsenso

http://www.umbriajournal.com/notizia-in-rilievo/terremoto-la-prima-interrogazione-parlamentare-lega-su-tempistiche-e-ricostruzione-265856/

0 0 Continue Reading →

ELEZIONI DEL PRESIDENTE DI CAMERA E SENATO, ECCO IL VERO LEADER

Matteo Salvini “Sono felice per il risultato e per la compattezza e coerenza del centrodestra e soprattutto orgoglioso per il buon senso della #Lega. Abbiamo offerto all’Italia rapidità e concretezza”. #salvinipremier

https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/10155649635028155/

0 0 Continue Reading →

NORCIA DALLE MANIFESTAZIONI BENEDETTINE UNA SPINTA PER RIPARTIRE

Due giorni intensi e ricchi di emozioni dedicati a Norcia e alla #Valnerina. Insieme a Stefano Candiani – Lega Nord e Virginio Caparvi – Lega abbiamo incontrato il Commissario Straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli a #Roma per risolvere la questione del sequestro del Centro Boeri e chiedere che, in attesa del nuovo Governo, il lavoro non si fermi.
Poi di corsa a Norcia, sotto la pioggia, per l’arrivo della Fiaccola di San Benedetto assieme a Virginio Caparvi e Donatella Tesei. Questa mattina messa Solenne e corteo Storico. Tanta gente che non molla, tanti bambini che tengono viva una comunità legata alle proprie tradizioni. C’è voglia di fare e di tornare a vivere. Norcia e la Valnerina ci sono, sta alle Istituzioni non abbandonarli . #norcia #tradizioni #fondamentaperricostruire

http://www.ansa.it/umbria/notizie/2018/03/20/parlamentari-lega-incontrano-de-micheli_a96f2254-2799-4f2f-a34b-7f2c76c18a57.html

0 0 Continue Reading →